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La "Peace Boat" è tornata a Cagliari PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Sabato 23 Giugno 2018 10:30

Sabato 9 giugno è ritornata a Cagliari la Peace boat, la nave che ha invitato i sopravvissuti alle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki (hibakusha) a partecipare ad un viaggio per raccontare la propria esperienza e chiedere la messa al bando e la distruzione degli arsenali nucleari.

Di Daniele Madau e Gesuinella

Ci sono momenti della storia in cui l'uomo è rimasto sgomento del male che è capace di fare e in cui, contemporaneamente, l'uomo stesso ha sperimentato quanta potenza potesse scaturire dalle proprie mani, infine, in cui ha provato il punto più basso dell'agire -diciamo così – machiavellico basato sulla giustificazione del mezzo col fine.
Questo momento è avvenuto, al massimo grado, nell'agosto del 1945, quando il presidente Truman autorizzò il lancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
Alcuni sopravvissuti, di prima e seconda generazione, chiamati "hibakusha", sono tornati (per la seconda volta) a Cagliari il 9 giugno per un incontro che ha visto riunite varie sigle della galassia associazionistica riconducibile al pacifismo, il mondo cattolico – rappresentato al massimo della gerarchia dal vescovo Miglio, e la sezione dei buddisti di Cagliari, come quasi secondo uno "spirito di Assisi" sardo.

Ciò che colpisce nelle loro testimonianze, nelle loro parole è la tensione verso il futuro e l'amore per il futuro. "Futuro" sembra essere la parola più ricorrente, pronuniciata proprio da loro che ormai sono nell'ultima parte della loro vita.

 
"Nessuno escluso" : atobiu teatrali a Pirri tra "pettegolezzi" goldoniani e integrazione PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Mercoledì 20 Giugno 2018 10:40

E' in programmazione in questi giorni (prossima data venerdì 22 giugno nell'Antica Casa Saddi, per informazioni e prenotazioni si può inviare una mail all'indirizzo symponia@hotmail.it) una rappresentazione teatrale davvero particolare: è un evento, infatti, che, allo stesso tempo, unisce il mondo della scuola, alcuni migranti e coloro che li seguono, uno spazio da restituire all'universo culturale cagliaritano, il mondo teatrale. Questo è stato "I pettegolezzi delle donne", rappresentato per la prima volta venerdì 15 giugno

Di Daniele Madau

E' stata una bella serata quella di venerdì scorso nell'Antica Casa Saddi, nome ancora informale, di Pirri, in cui un piccolo miracolo è andato in scena.
Un miracolo che parte da piccoli, grandi, gesti: come quello di un sacerdote che finanzia una progetto, di ragazzi e delle loro scuole che, nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro, sembrano scoprire la passione per il teatro e il "duro lavoro" nell'arte

e di ragazzi di altre nazionalità al di là del Mediterraneo – ma dello stesso identico nostro "umore" (per citare il sempre pertinente Fabrizio) – che recitano in italiano un vanto italiano nel mondo come Goldoni.

 
Finanza mutualistica, Acanta Mag Coop presenta a Cagliari il suo anno di attività PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Imprenditoria
Martedì 19 Giugno 2018 07:22

Venerdì 22 giugno 2018 a partire dalle ore 18.00 presso la sala conferenze dell’agenzia Andrea Onali ed associati, in via Santa Margherita 6, Cagliari Acanta MAG Coop , la Mutua di Auto Gestione sarda, presenterà le attività e i progetti realizzati nell’ultimo anno, per promuovere la finanza mutualistica e solidale in Sardegna.

È passato un anno dal rilancio delle attività di Acanta MAG Coop in Sardegna. E’ stato un anno denso di persone, di incontri, di chilometri su e giù per l’Isola, di corsi di formazione, di tante e diverse iniziative promosse in un’ottica di cooperazione e di rete e che adesso stanno dando i primi risultati. La MAG sarda è inoltre diventata stakeholder locale del progetto europeo ATM for SME, un progetto finanziato dal programma di cooperazione territoriale INTERREG Europe con l’obiettivo di favorire lo scambio di buone pratiche fra diverse regioni europee in materia di accesso al credito per PMI, mediante fonti di finanziamento alternative ai tradizionali canali bancari.

Il modello MAG si basa sul rapporto fiduciario e mutualistico tra soci finanziatori e soci finanziati, organizzati in forma cooperativa. Con il capitale raccolto Acanta intende raggiungere i requisiti  previsti per gli “Operatori di finanza mutualistica e solidale” iscritti nell’elenco ex art. 111 T.U.B. e finanziare direttamente le attività di impresa dei suoi associati, per sostenere uno sviluppo della Sardegna che sia etico e sostenibile. I settori prioritari di intervento sono il turismo responsabile, l’agricoltura biologica, l’economia solidale, la produzione innovativa ed eco-compatibile, i mestieri tradizionali e l’integrazione sociale.

 
Un atto di fede: la speranza di una resurrezione dei sardi PDF Stampa E-mail
Editoriali - Daniele Madau
Martedì 17 Aprile 2018 22:19

Di Daniele Madau *

Mi piace iniziare questa riflessione come nel più scolastico dei testi e, forse, nel più banale dei modi: guardando l'etimologia del verbo latino da cui “resurrezione” deriva, e cioè “surgo” e il suo composto “resurgo”.
“Surgo” è semplicemente “sorgere”, “alzarsi”, “mettersi in cammino”; solo nella cosiddetta Vulgata di San Girolamo è già “risorgere”.
Non sembra un verbo adatto a noi sardi, oggi, dato che si tratta di un sorgere senza storia e senza ferite, come un neonato dopo un parto verginale; infatti è un verbo proprio del Natale – nella cui liturgia, non a caso, si legge “un'alba nuova sorge all'orizzonte” -, e non del tempo di Pasqua che ci apprestiamo a vivere.
Il verbo “resurgo”, da cui resurrezione, è, al contrario, il verbo più adatto ai sardi, perché indica un “rialzarsi”, un “rinascere” un “risollevarsi” dopo dolori, cadute, fatiche, ferite e, in ultimo, la morte. In quest'ultimo caso il verbo significa pienamente “risorgere”, nel senso cristiano.

E' esemplificativo di questi significati, la prima citazione d'autore tratta dal dizionario latino: “rursusque resurgens saevit amor” e cioè “e l'amore rinasce e di nuovo l'assale”, tratto da Virgilio. Ecco allora che è l'amore che rinasce e permette di avere nuova vita, il solo capace di poterlo fare, già nei versi del “lume” di Dante, così come nel significato profondo dei vangeli.

 
Comunicato stampa dell' Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlus PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Lunedì 02 Aprile 2018 00:00

Comunicato stampa: Incontro del 05 Aprile 2018 ore 11.00 Aula Consigliare del Comune di Cagliari "Moby Prince: le verità della Commissione Parlamentare d'Inchiesta, gli scenari futuri".

Sono passati quasi 27 anni e ancora non è stata fatta giustizia sul caso del traghetto Moby Prince, entrato in collisione con la petroliera Agip Abruzzo il 10 aprile 1991 nelle acque antistanti il porto di Livorno. 140 persone morte dopo ore di atroci sofferenze in attesa di soccorsi e verità processuali preconfezionate. Dopo due anni di lavoro, la Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Moby Prince ha finito il suo mandato a dicembre 2017. Il 24 gennaio 2018 il Presidente Silvio Lai ha presentato le conclusioni che hanno ribaltato le verità scaturite dalle indagini e dai processi.
Per approfondire il lavoro fatto dalla Commissione, in occasione dell’imminenza dell’anniversario, il 5 Aprile 2018 alle ore 11.00 nell’Aula Consigliare del Comune di Cagliari si terrà l’incontro "Moby Prince: le verità della Commissione Parlamentare d'Inchiesta, gli scenari futuri".
Aprono l'incontro il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda e il Presidente del Consiglio comunale, Guido Portoghese. Sono previsti gli interventi di Silvio Lai, Luciano Uras ed Emilio Floris della ex Commissione Parlamentare d'Inchiesta, di Paolo Mastino, giornalista del TGr Sardegna e di Luchino Chessa, presidente dell'Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlus. Moderano Anna Piras, Capo Redattore del TGr Sardegna e Andrea Artizzu, giornalista de L'Unione Sarda. E' prevista la proiezione del Documentario Buonasera, Moby Prince e degli ultimi aggiornamenti dei media.


Cagliari, 02 aprile 2018
Luchino Chessa
Presidente dell’Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlus
www.mobyprince.it info@mobyprince.it
Per comunicazioni:
luchinochessa@unica.it
3287298942

 
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