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INFORMAZIONE PER LA RETE DEI SARDI, DENTRO E FUORI LA SARDEGNA
Un atto di fede: la speranza di una resurrezione dei sardi PDF Stampa E-mail
Editoriali - Daniele Madau
Martedì 17 Aprile 2018 22:19

Di Daniele Madau *

Mi piace iniziare questa riflessione come nel più scolastico dei testi e, forse, nel più banale dei modi: guardando l'etimologia del verbo latino da cui “resurrezione” deriva, e cioè “surgo” e il suo composto “resurgo”.
“Surgo” è semplicemente “sorgere”, “alzarsi”, “mettersi in cammino”; solo nella cosiddetta Vulgata di San Girolamo è già “risorgere”.
Non sembra un verbo adatto a noi sardi, oggi, dato che si tratta di un sorgere senza storia e senza ferite, come un neonato dopo un parto verginale; infatti è un verbo proprio del Natale – nella cui liturgia, non a caso, si legge “un'alba nuova sorge all'orizzonte” -, e non del tempo di Pasqua che ci apprestiamo a vivere.
Il verbo “resurgo”, da cui resurrezione, è, al contrario, il verbo più adatto ai sardi, perché indica un “rialzarsi”, un “rinascere” un “risollevarsi” dopo dolori, cadute, fatiche, ferite e, in ultimo, la morte. In quest'ultimo caso il verbo significa pienamente “risorgere”, nel senso cristiano.

E' esemplificativo di questi significati, la prima citazione d'autore tratta dal dizionario latino: “rursusque resurgens saevit amor” e cioè “e l'amore rinasce e di nuovo l'assale”, tratto da Virgilio. Ecco allora che è l'amore che rinasce e permette di avere nuova vita, il solo capace di poterlo fare, già nei versi del “lume” di Dante, così come nel significato profondo dei vangeli.

 
Comunicato stampa dell' Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlus PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e societĂ 
Lunedì 02 Aprile 2018 00:00

Comunicato stampa: Incontro del 05 Aprile 2018 ore 11.00 Aula Consigliare del Comune di Cagliari "Moby Prince: le veritĂ  della Commissione Parlamentare d'Inchiesta, gli scenari futuri".

Sono passati quasi 27 anni e ancora non è stata fatta giustizia sul caso del traghetto Moby Prince, entrato in collisione con la petroliera Agip Abruzzo il 10 aprile 1991 nelle acque antistanti il porto di Livorno. 140 persone morte dopo ore di atroci sofferenze in attesa di soccorsi e verità processuali preconfezionate. Dopo due anni di lavoro, la Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Moby Prince ha finito il suo mandato a dicembre 2017. Il 24 gennaio 2018 il Presidente Silvio Lai ha presentato le conclusioni che hanno ribaltato le verità scaturite dalle indagini e dai processi.
Per approfondire il lavoro fatto dalla Commissione, in occasione dell’imminenza dell’anniversario, il 5 Aprile 2018 alle ore 11.00 nell’Aula Consigliare del Comune di Cagliari si terrà l’incontro "Moby Prince: le verità della Commissione Parlamentare d'Inchiesta, gli scenari futuri".
Aprono l'incontro il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda e il Presidente del Consiglio comunale, Guido Portoghese. Sono previsti gli interventi di Silvio Lai, Luciano Uras ed Emilio Floris della ex Commissione Parlamentare d'Inchiesta, di Paolo Mastino, giornalista del TGr Sardegna e di Luchino Chessa, presidente dell'Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlus. Moderano Anna Piras, Capo Redattore del TGr Sardegna e Andrea Artizzu, giornalista de L'Unione Sarda. E' prevista la proiezione del Documentario Buonasera, Moby Prince e degli ultimi aggiornamenti dei media.


Cagliari, 02 aprile 2018
Luchino Chessa
Presidente dell’Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince Onlus
www.mobyprince.it info@mobyprince.it
Per comunicazioni:
luchinochessa@unica.it
3287298942

 
Carbonia: si inaugura il 24 marzo la Casa del Popolo PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e societĂ 
Mercoledì 21 Marzo 2018 11:27

Verrà inaugurata sabato 24 marzo 2018 alle ore 17.00 presso i nuovi locali di via Barbagia n.11, nel popolare rione di via Dalmazia, la “Casa del Popolo” di Carbonia.

All’inaugurazione interverranno: la Presidente Nazionale dell’Arci Francesca Chiavacci, il componente del coordinamento nazionale del Movimento nonviolento Rocco Pompeo, la giornalista del Manifesto Daniela Preziosi, e altri importanti esponenti del mondo della politica, della cultura e della società civile.

"Lo spazio – si legge nella nota diffusa dai promotori –  si ispira ai valori dell’antifascismo, del mutualismo e della nonviolenza e si propone di raccogliere, attualizzandole, l’eredità e la tradizione culturale e politica delle Case del Popolo che, durante il secolo scorso,  hanno animato la vita di tantissimi centri europei, italiani e sardi. La Casa del Popolo di Carbonia è concepita come uno spazio aperto a disposizione della socialità delle cittadine e dei cittadini e ha come obiettivo quello di ospitare iniziative culturali sociali e ricreative di vario genere, proposte dal tessuto associativo del territorio. Stabilmente ospiterà la sede dell’Arci di Carbonia, del Movimento nonviolento nonché le attività all’area politico-culturale tradizionalmente legata ai movimenti antifascisti, mutualisti e della sinistra."

 
Adriano Olivetti e la Sardegna, quando il comunitarismo incontrò il sardismo. PDF Stampa E-mail
Editoriali - Salvatore Cubeddu
Martedì 13 Marzo 2018 15:45

La storia del rapporto tra Adriano Olivetti e il partito sardo nelle elezioni politiche del 1958. Il racconto dell’intellettuale lussurgese Antonio Cossu inviato da Ivrea in Sardegna. Il testo dell’accordo elettorale tra Adriano Olivetti e Titino Melis, segretario del PSd’A(z). Il programma politico-economico-culturale (stralcio). Le elezioni politiche del 1958 in Sardegna.

Di Salvatore Cubeddu

Il 1958 è anno di elezioni politiche, in Italia e, quindi, anche in Sardegna. Nel Psd’ A. si era lavorato agli accordi elettorali già dall’autunno dell’anno precedente.

Alla metà di gennaio del 1958 viene reso di pubblico dominio l’alleanza del Partito Sardo d’Azione con il Movimento di Comunità e il Partito dei Contadini. L’animatore dell’iniziativa, insieme al Par­tito Sardo, è Adriano Olivetti, fondatore, proprietario e manager della società omonima, azienda leader in Italia della produzione delle macchine da contabilità e da scrittura. Già all’inizio dell’anno è pronto il nome della lista (“Comunità della cultura, degli operai e dei del contadini d’Italia – Federazione del gruppi autonomisti”); e il fatto suppone che il gruppo dirigente sardista abbia occupato l’ultima parte del ’57 nei contatti, nella interna discussione e nella conclusione dell’accordo che viene subito diffuso dalla stampa:

Accordo elettorale tra il Movimento Comunità di Adriano Olivetti ed il Psd’A (Ivrea, 13 marzo 1958).

 
Un passato poco conosciuto, un futuro sconosciuto. “Tramas de Amistade” alla solenne cerimonia per i 70 anni dell'autonomia PDF Stampa E-mail
Editoriali - Daniele Madau
Martedì 13 Marzo 2018 15:24

Si è svolta lunedì 26 la solenne cerimonia, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, per i 70 anni dello Statuto dell'Autonomia.

Di Daniele Madau

Mattarella non ha parlato, ha ascoltato l'Inno di Mameli, gli interventi del Presidente dell'Assemblea e della Giunta Regionale, Ganau e Pigliaru – interventi non servili ma concentrati sull'autonomia mancata - e l'Inno Sardo “Procura de Moderare”.
La sensazione che si è avuta è stata di una celebrazione in sordina, quasi silenziosa, per un'autonomia che abbiamo capito poco, e conosciuto meno. Da ciò non può che conseguirne un futuro sconosciuto e che, forse, ci fa paura.

 
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