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“A casa mia” di Mario Piredda vince David Miglior Corto PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Mercoledì 22 Febbraio 2017 09:42

Il cortometraggio "A casa mia" di Mario Piredda vince il David di Donatello come miglior cortometraggio. Il regista, classe 1980, è nato a Sassari da una famiglia originaria di Badesi. lo si potrà vedere a Bologna il 2 marzo, all’interno del programma di Visioni Italiane, il festival della Cineteca in programma al Lumière dal 27 febbraio al 5 marzo.

Il cortometraggio "A casa mia" di Mario Piredda vince il David di Donatello come Miglior Film di Cortometraggio: ad assegnarlo la giuria dell'Accademia del Cinema Italiano. Il giovane regista, di origine sarda e residente a Bologna, firma un'opera realizzata anche grazie al sostegno del Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo-Direzione Cinema e della Regione Sardegna, con il supporto di Sardinia Ferries.

L’opera è un omaggio alla Sardegna e alla lingua sarda e racconta di un’anziana vedova, interpretata da Giusi Merli, già vista nella “Grande Bellezza” di Sorrentino, e di un amico pescatore (Giulio Pau) rimasti gli unici abitanti di un borgo sul mare che si ripopola solo d’estate e che vivono nella speranza che l’inverno non finisca. «Sono felicissimo di questo premio - commenta Piredda - arriva per un lavoro cui tengo molto, sulla mia terra e sulla mia famiglia. Volevo mostrare lo spopolamento e la perdita di autenticità del territorio e delle sue tradizioni, la solitudine degli anziani e il disagio delle nuove generazioni anche attraverso il paesaggio invernale molto distante dalle immagini e dai contenuti patinati dei tabloid estivi e dei dépliant turistici».

A convincere la giuria «il severo rigore nelle scelte di regia e sceneggiatura. Una storia non banale che racconta della ricerca di felicità e di un sentimento di speranza destinato ad alimentarsi nel tempo, nonostante le circostanze avverse. Quasi una metafora delle ambizioni del miglior cinema italiano».

 
Finanziamento "collettivo" e "dal basso", Fondazione Lions promuove a Cagliari un incontro sul crowdfunding PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Mercoledì 15 Febbraio 2017 09:31

L’Associazione Tramas de Amistade e la cooperativa Acanta parteciperanno all’incontro sul crowdfunding organizzato dalla Fondazione Lions il prossimo venerdi 17 febbraio 2017 a Cagliari, presso l’Aula Magna del seminario Arcivescovile in via Monsignor Cogoni n. 9.

La mancanza di risorse finanziarie nella fase di start up e un adeguato supporto professionale e di accompagnamento tecnico sono i due motivi più comuni che, anche in Sardegna, spesso non permettono di far nascere e valorizzare progetti di grande interesse economico e sociale.

Parte da queste considerazioni la scelta della Fondazione Lions di mettere al servizio di chi vuole intraprendere un’attività di lavoro autonomo ( nel settore industriale, artigianale, commerciale, servizi, professionale, ecc ) la competenza ed esperienza dei suoi soci per un’analisi preliminare del business model, lo studio e la scelta della forma giuridica da dare all’azienda con la predisposizione dello statuto e la costituzione giuridica, la redazione del business plan, il piano di comunicazione e la individuazione della risorse finanziare.

 
Al via la quarta edizione del Festival “Conta e Cammina" PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Mercoledì 15 Febbraio 2017 09:01

Si svolgerà tra poco più di due mesi, dal 2 all’8 aprile, la quarta edizione del Festival “Conta e Cammina – la legalità appartiene al tuo sorriso”, ed è già successo con le iscrizioni delle scuole: si registra il quasi esaurito infatti per le giornate dedicate alle scuole elementari e medie di tutta la Sardegna, e in calendarizzazione gli appuntamenti per le scuole superiori.

Gli studenti di ogni età anche quest’anno avranno modo di confrontarsi grazie a laboratori interattivi e incontri con gli autori: non mancheranno anche gli appuntamenti in serale gratuiti e aperti al pubblico, tra cui l’atteso incontro con Leonardo Palmisano per l’uscita nazionale (il 6 aprile) per Fandango dell’ultimo lavoro “Mafia Caporale” e lo spettacolo teatrale “Albania Casa Mia”, racconto biografico di Aleksandros Memetaj, primo protagonista della migrazione albanese ormai dimenticata.

Il Festival della Legalità è realizzato dal Centro Servizi Culturali e dalla Cooperativa Progetto H di Macomer, con la collaborazione della Libreria Emmepi, l’Associazione Verbavoglio di Macomer, l’Associazione Nino Carrus di Borore, l’Associazione Antimafie Peppino Impastato di Tempio Pausania, la Cooperativa Sociale Luoghi Comuni, Sardegna Solidale.

 
Addio Nereide PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Sabato 21 Gennaio 2017 00:00

Il 19 gennaio scorso si è spenta a Cagliari Nereide Rudas, psichiatra di fama internazionale, brillante e generosa intellettuale, appassionata studiosa dell’Identità sarda. Originaria di Macomer, dove era nata nel 1925, ha fondato e diretto la prima Clinica psichiatrica in Sardegna. Profonda conoscitrice del pensiero e dell'opera di Antonio Gramsci, era alla guida dell'Istituto sardo a lui intitolato.

Sulla figura di Nereide Rudas e sulla sua opera l’Isola dei coralli Paolo Fadda scrive: “Nereide Rudas (psichiatra di fama, saggista e intellettuale a tutto tondo) uno dei personaggi centrali – e più autorevoli – dell’intellighenzia isolana degli ultimi decenni…ha segnato con importanti contributi il difficile percorso compiuto dal popolo sardo per la modernizzazione della propria terra…metaforicamente definita l’isola dei coralli, simbolo di quella preziosa arborescenza che anziché espandersi all’esterno, fiorisce e si ramifica nelle profondità marine…questa somiglianza corallina è assai “centrata” perché la Sardegna ha sempre vissuto la propria storia sotto traccia…come il corallo, di profondi e intangibili valori interni e perciò profondamente identitari…ed è proprio questo discorso sull’identità sarda – sui suoi valori e disvalori – che fa da pivot centrale allo studio della Rudas.”

Tra i suoi scritti: Caratteristiche, tenden­zialità e dinamiche dei fenomeni di crimi­nalità in Sardegna (con Giuseppe Pug­gioni; Emiqra­zione sarda. Caratteristiche strutturali, 1974; Identificazione e identità nella ge­nealogia individuale e collettiva: il caso delle Carte d’Arborea, Mille anni di solitu­dine; L’isola dei coralli. Itinerari dell’identità, 1997); Le Carte d’Arbo­rea come romanzo delle origini; Storie senza, 2000.

In ricordo di Nereide Rudas proponiamo la bellissima intervista radiofonica di Radio RAI Sardegna del 12 gennaio 2010, curata da Maria Paola Masala.

 
Petizione online a difesa degli usi civici in Sardegna PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Domenica 15 Gennaio 2017 22:57

Una petizione a difesa degli usi civici. È l’iniziativa lanciata dall’associazione ambientalista Gruppo d’intervento giuridico (Grig) per contrastare “l’offensiva istituzionale sui patrimoni collettivi di centinaia di centri, grandi e piccoli, dell’Isola”.

In seguito all’approvazione della legge regionale sulla sclassificazione delle terre comunitarie e alla sollecitazione di tanti cittadini il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus propone una petizione popolare al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru con richieste semplici e dirette: l’abrogazione della legge regionale n. 26/2016 di sdemanializzazione delle terre civiche (da proporre al Consiglio regionale), la promulgazione dei 123 provvedimenti di accertamento di altrettanti demani civici che dormono nei cassetti regionali da più di 4 anni, l’avvio delle operazioni di recupero delle migliaia di ettari occupati abusivamente.

Sdemanializzazioni, occupazioni abusive ignorate, mancata dichiarazione pubblica di demani civici accertati sono le principali direttrici di attacco ai danni dei patrimoni collettivi di centinaia di centri piccoli e grandi dell’Isola. Ecco perché il Grig chiede “l’abrogazione delle nuove norme varate dal Consiglio regionale, l’avvio delle operazioni di recupero delle migliaia di ettari occupati abusivamente e la promulgazione dei 123 provvedimenti di accertamento di altrettanti demani civici che dormono nei cassetti regionali da oltre 4 anni”. Nel 2012, infatti, l’assessorato all’Agricoltura portò a termine l’inventario delle terre destinate ad usi civici in oltre 360 comuni della Sardegna. Per circa 240 di essi vennero promulgati i relativi provvedimenti di accertamento, mentre per gli altri 120 comuni l’iter non venne completato.

Si può firmare qui: Petizione contro il nuovo Editto delle Chiudende!

 
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