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Sa Die de Sa Sardigna, Tramas de Amistade tra i promotori della giornata del 28 aprile 2017 PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Domenica 23 Aprile 2017 00:00

L'associazione Tramas de Amistade è anche quest'anno nel COMITATO PER SA DIE DE SA SARDIGNA, insieme alle associazioni Fondazione Sardinia, Istituto Gramsci della Sardegna, la Società Umanitaria, la Cineteca Sarda, Inprentas, Fondazione Giuseppe Siotto, Tramas de Amistade, Aladin Peinsiero, Is Picciocus de via Palabanda, Confederazione Sindacale Sarda, Fondazione Alziator, Unesco Club Cagliari, Riprendiamoci la Sardegna, Iscandula e singoli personaggi. Pubblichiamo il messaggio del Comitato e il programma della giornata del 28 aprile 2017.

MESSAGGIO DEL COMITATO PER SA DIE DE SA SARDIGNA

Cari amici,

questo messaggio vi arriva dal Comitato di sa die de sa Sardigna il giorno che precede la Pasqua, per definizione giornata dell’amicizia e del rinnovamento. E vi salutiamo come persone impegnate a vivere le feste nella consapevolezza dei problemi che continuano ad accompagnarci. Compagni e fratelli in questa terra di Sardegna in cui ogni anno, tra aprile e maggio, incontriamo, sempre dopo la Pasqua, la settimana  che comprende il 25 aprile (festa della liberazione), l’80° della morte di Antonio Gramsci (27 aprile),  sa die de sa Sardigna e il primo maggio (festa dei lavoratori) e,  a Cagliari, anche la festa di S. Efisio. Feste tutte di morte e di resurrezione. Dove l’impegno e la sofferenza trovano il loro senso nel percorso verso la libertà. Liberté, egalité, fraternité rappresentano la moderna laica religione dell’Occidente.

Il Comitato si era ripromesso, per sa die, una pubblicità radiotelevisiva che recuperasse i ritardi, per molti versi oggettivi, con i quali quasi sempre si arriva alla celebrazione di questo giorno, ma che dobbiamo abituarci a risolvere nella consapevolezza che, trattandosi di eventi ciclici, un’intelligente opera di previsione è l’unica strada da percorrere. I video sono pronti, ma le associazioni che formano il comitato non hanno le risorse per pagare i passaggi televisivi. Quindi, siamo qui a rimboccarci le maniche e chiedere a chi vuole fare la festa del Popolo sardo di muoversi per far conoscere gli uni agli altri che il 28 aprile è un nostro giorno speciale, nel quale ci vogliamo riunire per ragionare, discutere, cantare e ballare……

 

 
'Prendi l’iniziativa' con Radio X, Acanta Mag Coop è tra i partner del nuovo programma dedicato al fare impresa in Sardegna. PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Imprenditoria
Giovedì 20 Aprile 2017 07:34

Giovedì 20 aprile 2017 alle ore 18.30 sarà trasmessa su Radio X la prima puntata del programma “IDEA – Prendi l’iniziativa”, sarà uno spazio radiofonico dedicato a tutti coloro interessati a proporre un’idea di impresa e a volerla realizzare in Sardegna. Acanta Mag Coop e gli altri partner coinvolti nella realizzazione del progetto si affiancheranno alle idee più meritevoli per offrire un aiuto alla loro realizzazione.

Attraverso interviste, ospiti in studio e  analisi di progetti già realizzati o in corso di realizzazione si cercherà di motivare gli ascoltatori a identificarsi in tali percorsi. Chiunque potrà presentare la propria iniziativa, anche in gruppo, senza limiti di età, a patto che soddisfino alcune caratteristiche legali, sociali ed etiche, sintetizzate nel rispetto della società, della persona e dell’ambiente.

L'iniziativa è promossa da Acanta Mag Coop, Fondazione Lions per il Lavoro, Sardex, Soliles, Sardegna 2050 e Tiscali Open Campus e si rivolge soprattutto a quei progetti finalizzati a innovare i mestieri “tradizionali”, per favorire l'innovazione del tessuto imprenditoriale e artigianale locale.

 

 
Addio Vincenzo PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Martedì 11 Aprile 2017 21:13

Gli amici dell’Associazione Tramas de Amistade esprimono il loro profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Vincenzo Migaleddu, è una grossa perdita per tutti i Sardi. Uomo stimato sia come medico radiologo che come ambientalista, 65 anni da compiere a novembre, lascia un grande vuoto nel panorama sardo contemporaneo. Se ne è andato all’improvviso domenica pomeriggio, a causa di un malore che lo ha colpito all’interno della sua auto a pochi chilometri da Nuoro.

Come riportato dal quotidiano La Nuova Sardegna Migaleddu ha svolto per più di 35 anni la sua attività professionale, di ricerca e di docenza quale medico specializzato in diagnostica per immagini presso strutture pubbliche e fondazioni quali l’Istituto di Scienze Radiologiche dell’Università di Sassari e l’Asl di Nuoro. Proprio lunedi mattina a Nuoro avrebbe dovuto tenere una lezione e per questo motivo si era fermato nel capoluogo barbaricino di rientro da un convengo a cui aveva preso parte sabato a Cagliari. «Non riesco a crederci - ha commentato l’ambientalista Angelo Cremone - sabato sera eravamo insieme per un’iniziativa ambientalista e stava bene. È una grave perdita per gli amici e per tutto il movimento ambientalista».

Vincenzo Migaleddu, sposato e padre di due figli, da oltre 10 anni aveva intensificato la sua attività di ricerca sulle problematiche ambientali svolgendo consulenza gratuita per il Wwf di cui era membro dal 2004. Dal 2005 al 2007 è stato consulente, a titolo gratuito, presso l’assessorato alla Sanità della Regione Autonoma della Sardegna nel gruppo tecnico ambiente e salute.

 
Moby Prince, il 7 aprile a Cagliari la giornata del ricordo PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Martedì 04 Aprile 2017 00:00

In occasione del ventiseiesimo anniversario della strage del Moby Prince, anche quest’anno Cagliari e la Sardegna vogliono dare il loro contributo alla memoria.  Il programma prevede la cerimonia di intitolazione della “Piazza Vittime del Moby Prince" e la proiezione di "Buonasera, Moby Prince”, il documentario di Paolo Mastino del TGr Sardegna. Pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince.
Di Luchino Chessa *

Il Comune di Cagliari e la Presidenza del Consiglio Regionale insieme all’Associazione 10 Aprile-Familiari Vittime Moby Prince hanno organizzato per venerdì 7 aprile a Cagliari una giornata del ricordo, per non dimenticare una strage ancora impunita, dove l’unica verità di comodo è stata costruita nei tribunali,  una strage rimasta per anni nel silenzio e con il silenzio delle Istituzioni, una strage che ha visto un importante tributo di vite umane, di cui ben 26 sarde, distrutte dal fuoco, dopo ore di angoscioso calvario, in attesa di qualcuno le portasse via da un inferno  senza fine.



L’immagine della sofferenza dei nostri cari, che ancora dopo tanti anni ci angoscia, trova un momento di serenità nel pensare ad uno spazio per loro come testimonianza del ricordo. Con questo spirito i familiari delle vittime hanno identificato una piccola piazza, di fronte alla Capitaneria di Porto, tra le trafficatissime via Roma e piazza Deffenu, uno spazio tranquillo che protende verso il mare, uno spazio per non dimenticare. La cerimonia di intitolazione “Piazza Vittime del Moby Prince” avverrà il 7 aprile alle ore 10.00 con la presenza del Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, del Presidente della Commissione Personale e Affari Generali del Comune di Cagliari, Roberto Tramaloni, dei tre Senatori sardi della Commissione Parlamentare d’Inchiesta, Silvio Lai, Emilio Floris e Luciano Uras, dei familiari delle vittime e di tutti i cittadini che vorranno testimoniare con la loro presenza.

 

 
Presentato a Iglesias "Lo studio restituito agli esclusi", il volume che racconta la Scuola Popolare di Is Mirrionis PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Lunedì 03 Aprile 2017 00:00

Nella serata di venerdì 31 marzo ha avuto luogo, presso la sede della “Società Operaia di Mutuo Soccorso”, la presentazione de libro Lo studio restituito agli esclusi. Hanno presenziato gli autori.

Di Sara Garau *

A quarant’anni dall’esperienza della Scuola Popolare dei Lavoratori di Is Mirrionis, gli autori Franco Meloni, Ottavio Olita e Giorgio Seguo hanno pubblicato, per la casa editrice La Collina, il volume Lo studio restituito agli esclusi. Gli anni della Scuola Popolare di Is Mirrionis, presentato ieri a Iglesias, con la partecipazione della Prof.ssa Luisa Maria Plaisant dell’Università degli Studi di Cagliari.

Nel ruolo di relatore, Mario Sciolla ha descritto l’impianto dell’opera, testimonianza di un progetto di diritto allo studio, animato da volontari provenienti da diversi backgrounds, che consentì a quasi trecento lavoratori, negli anni tra il 1971 e il 1975, di conseguire la licenza media. Il progetto della Scuola Popolare dei Lavoratori, concepito originariamente dai giovani frequentanti la parrocchia di Sant’Eusebio del quartiere Is Mirrionis di Cagliari, attirò in breve tempo diplomati e neolaureati di diverse correnti politiche ed estrazione sociale, dai cattolici alla sinistra extraparlamentare, che misero a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per riavvicinare allo studio coloro che, principalmente per difficoltà economiche e lavorative, furono costretti ad abbandonare la scuola prima di aver ottenuto la licenza media. E se il progetto trascendeva le ideologie politiche in nome del diritto all’istruzione, la sua messa in opera incontrò non poche difficoltà, sia per quanto riguarda la metodologia didattica e le strategie pedagogiche da adottare, sia per ciò che concerne il reperimento dei materiali per lo studio, tutti procurati tramite autofinanziamento.

Il progetto si esaurì a Cagliari nella metà degli anni ’70, e l’opera Lo studio restituito agli esclusi non vuole ridursi a testimonianza fine a se stessa, ma proporre una riflessione sulla possibilità attuale di concepire progetti di pubblica utilità animati dalla solidarietà e dallo spirito di comunità, in una società sempre più individualista e consumistica: “Sognavamo che questa esperienza potesse diventare mutatis mutandis un modello per l’oggi” ha spiegato Ottavio Olita.

 
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