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INFORMAZIONE PER LA RETE DEI SARDI, DENTRO E FUORI LA SARDEGNA
Al via la quarta edizione del Festival “Conta e Cammina" PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Mercoledì 15 Febbraio 2017 09:01

Si svolgerà tra poco più di due mesi, dal 2 all’8 aprile, la quarta edizione del Festival “Conta e Cammina – la legalità appartiene al tuo sorriso”, ed è già successo con le iscrizioni delle scuole: si registra il quasi esaurito infatti per le giornate dedicate alle scuole elementari e medie di tutta la Sardegna, e in calendarizzazione gli appuntamenti per le scuole superiori.

Gli studenti di ogni età anche quest’anno avranno modo di confrontarsi grazie a laboratori interattivi e incontri con gli autori: non mancheranno anche gli appuntamenti in serale gratuiti e aperti al pubblico, tra cui l’atteso incontro con Leonardo Palmisano per l’uscita nazionale (il 6 aprile) per Fandango dell’ultimo lavoro “Mafia Caporale” e lo spettacolo teatrale “Albania Casa Mia”, racconto biografico di Aleksandros Memetaj, primo protagonista della migrazione albanese ormai dimenticata.

Il Festival della Legalità è realizzato dal Centro Servizi Culturali e dalla Cooperativa Progetto H di Macomer, con la collaborazione della Libreria Emmepi, l’Associazione Verbavoglio di Macomer, l’Associazione Nino Carrus di Borore, l’Associazione Antimafie Peppino Impastato di Tempio Pausania, la Cooperativa Sociale Luoghi Comuni, Sardegna Solidale.

 
Addio Nereide PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Sabato 21 Gennaio 2017 00:00

Il 19 gennaio scorso si è spenta a Cagliari Nereide Rudas, psichiatra di fama internazionale, brillante e generosa intellettuale, appassionata studiosa dell’Identità sarda. Originaria di Macomer, dove era nata nel 1925, ha fondato e diretto la prima Clinica psichiatrica in Sardegna. Profonda conoscitrice del pensiero e dell'opera di Antonio Gramsci, era alla guida dell'Istituto sardo a lui intitolato.

Sulla figura di Nereide Rudas e sulla sua opera l’Isola dei coralli Paolo Fadda scrive: “Nereide Rudas (psichiatra di fama, saggista e intellettuale a tutto tondo) uno dei personaggi centrali – e più autorevoli – dell’intellighenzia isolana degli ultimi decenni…ha segnato con importanti contributi il difficile percorso compiuto dal popolo sardo per la modernizzazione della propria terra…metaforicamente definita l’isola dei coralli, simbolo di quella preziosa arborescenza che anziché espandersi all’esterno, fiorisce e si ramifica nelle profondità marine…questa somiglianza corallina è assai “centrata” perché la Sardegna ha sempre vissuto la propria storia sotto traccia…come il corallo, di profondi e intangibili valori interni e perciò profondamente identitari…ed è proprio questo discorso sull’identità sarda – sui suoi valori e disvalori – che fa da pivot centrale allo studio della Rudas.”

Tra i suoi scritti: Caratteristiche, tenden­zialità e dinamiche dei fenomeni di crimi­nalità in Sardegna (con Giuseppe Pug­gioni; Emiqra­zione sarda. Caratteristiche strutturali, 1974; Identificazione e identità nella ge­nealogia individuale e collettiva: il caso delle Carte d’Arborea, Mille anni di solitu­dine; L’isola dei coralli. Itinerari dell’identità, 1997); Le Carte d’Arbo­rea come romanzo delle origini; Storie senza, 2000.

In ricordo di Nereide Rudas proponiamo la bellissima intervista radiofonica di Radio RAI Sardegna del 12 gennaio 2010, curata da Maria Paola Masala.

 
Petizione online a difesa degli usi civici in Sardegna PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e società
Domenica 15 Gennaio 2017 22:57

Una petizione a difesa degli usi civici. È l’iniziativa lanciata dall’associazione ambientalista Gruppo d’intervento giuridico (Grig) per contrastare “l’offensiva istituzionale sui patrimoni collettivi di centinaia di centri, grandi e piccoli, dell’Isola”.

In seguito all’approvazione della legge regionale sulla sclassificazione delle terre comunitarie e alla sollecitazione di tanti cittadini il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus propone una petizione popolare al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru con richieste semplici e dirette: l’abrogazione della legge regionale n. 26/2016 di sdemanializzazione delle terre civiche (da proporre al Consiglio regionale), la promulgazione dei 123 provvedimenti di accertamento di altrettanti demani civici che dormono nei cassetti regionali da più di 4 anni, l’avvio delle operazioni di recupero delle migliaia di ettari occupati abusivamente.

Sdemanializzazioni, occupazioni abusive ignorate, mancata dichiarazione pubblica di demani civici accertati sono le principali direttrici di attacco ai danni dei patrimoni collettivi di centinaia di centri piccoli e grandi dell’Isola. Ecco perché il Grig chiede “l’abrogazione delle nuove norme varate dal Consiglio regionale, l’avvio delle operazioni di recupero delle migliaia di ettari occupati abusivamente e la promulgazione dei 123 provvedimenti di accertamento di altrettanti demani civici che dormono nei cassetti regionali da oltre 4 anni”. Nel 2012, infatti, l’assessorato all’Agricoltura portò a termine l’inventario delle terre destinate ad usi civici in oltre 360 comuni della Sardegna. Per circa 240 di essi vennero promulgati i relativi provvedimenti di accertamento, mentre per gli altri 120 comuni l’iter non venne completato.

Si può firmare qui: Petizione contro il nuovo Editto delle Chiudende!

 
Mesina e la banalità del male PDF Stampa E-mail
Editoriali - Daniele Madau
Domenica 15 Gennaio 2017 22:34

Di Daniele Madau

Prima le infomazioni necessarie: "Dopo la recente condanna a 30 anni per associazione per delinquere inflittagli dal tribunale di Cagliari, Graziano Mesina subirà un altro processo davanti al giudice monocratico di Nuoro. L'ex primula rossa del banditismo sardo è accusata, in concorso con altri, di aver simulato il furto e il successivo incendio della sua Porsche Cayenne nel marzo del 2013, allo scopo di truffare un'assicurazione intascando i soldi del danno" (fonte "La Nuova Sardegna" del 9/01).

Poi la pietà verso un uomo, anziano, che subirà un ennesimo processo - prima del termine del quale è, chiaramente, innocente - dopo aver passato tanta parte della sua vita in situazioni al limite, in carcere, nelle aule dei tribunali, in fuga, a contatto con la morte, e poi con la resurrezione, dopo essere stato immerso in tutte le forme dell'illegalità e del male. Il male: proprio l'eterna verità della considerazione di Arendt, che dà il titolo all'articolo - considerazione capace, nella sua polisemia, di essere utilizzata anche al di fuori dell'ambito delle atrocità nazista che ne diede l'occasione - fa sì che sia quasi indispensabile scriverne e riportarla nell'ambito della nostra società.
La società sarda, infatti, come quelle arcaiche - basate sul senso dell'onore e, per altro verso, della vergogna (si chiamano infatti "civiltà di vergogna") - hanno avuto come valore preminente quello del gesto eroico: sia inteso come bellico, nel caso di Achille o Ettore, sia inteso come balentìa, e quindi più fine a se stesso, se non apertamente illegale, nel caso della realtà sarda.

 
Mercato del lavoro in Sardegna, possiamo davvero gioire degli ultimi dati? PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Economia
Venerdì 30 Dicembre 2016 12:17

I dati sull'andamento della disoccupazione - resi noti nel report del Servizio Statistico regionale -  e sulla povertà in Sardegna - contenuti nel Dossier Caritas 2016 hanno rappresentato le più auterevoli fonti di informazione sullo stato del mercato del lavoro nell'isola e, più in generale, della sua economia. Per contribuire costruttivamente al dibattito in corso  proponiamo un'ulteriore analisi sul mercato del lavoro in Sardegna, curata da Nicola Manca e Franco Manca (Direttore Centro Studi Caritas).

L’uscita recente dei dati del terzo trimestre del 2016 da parte dell’Istat ha sortito reazioni opposte. Se infatti risulta vero che la Sardegna ha fatto registrare registrare un miglioramento con un tasso di disoccupazione che scende al 15,9%, è anche vero che viene staccata da ben 3 punti percentuali dal Molise, poco meno di 4 dalla Basilicata e ben 5 punti rispetto alla media italiana. Parliamo quindi di una regione che si classifica al sestultimo posto stando a quanto dice l’Istituto statistico nazionale e voler vincere sugli ultimi non è mai bene, ancor più quando ci si vuol prendere meriti sulla pelle di migliaia di famiglie, sempre più disperate e quasi senza la speranza di trovare un futuro per loro o per i loro figli.

I dati trimestrali se confrontati tenendo conto della stagionalità, in un trend di medio periodo, danno evidenza di come i motivi per gioire siano in realtà davvero pochi.

 

 
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