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INFORMAZIONE PER LA RETE DEI SARDI, DENTRO E FUORI LA SARDEGNA
Sa Chida Passada n. 13-2012 (26-30 marzo 2012) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2012
Sabato 31 Marzo 2012 00:00

A cura di Bore Morette e Fabrizio Palazzari

«Nessun ultimatum, il Pd vada al voto da solo»

Polemica tra Pd e Sel dopo l’Ordine del giorno dei sardisti sulla lealtà dello Stato, votato anche da Sel, e l’ultimatum del segretario dei Democratici Silvio Lai: «Se non c’è chiarezza, il Pd può andare da solo alle prossime elezioni regionali». Gli ha replicato Michele Piras, coordinatore regionale di Sel: «Il segretario Lai vuole andare da solo? Si accomodi».

Confagricoltura Una donna alla guida: è la prima volta

Per la prima volta nell'Isola una donna alla presidenza di un'associazione agricola. È Elisabetta Falchi, 47 anni agronoma oristanese, la nuova presidente di Confagricoltura Sardegna. Già dirigente della stessa associazione ad Oristano, l'imprenditrice, che gestisce un'azienda agricola di 150 ettari dedicati alla produzione di riso da seme, sostituisce Gigi Picciau che dopo due mandati e otto anni di presidenza, non risultava più eleggibile.

 
Sa Chida Passada n. 12-2012 (19-23 marzo 2012) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2012
Sabato 24 Marzo 2012 00:00

A cura di Bore Morette e Fabrizio Palazzari

E il Consiglio si scopre «indipendentista». Due votazioni apparentemente contradditorie in Consiglio regionale sulla Vertenza Sardegna. Con la prima, all’unanimità, si rafforza il confronto tra la giunta Cappellacci e il governo Monti. Con la seconda (dal sapore indipendentista: e le coalizioni si spaccano) si apre una «verifica sulla lealtà dello Stato». Con il documento il Consiglio «delibera di avviare una sessione speciale di lavori, aperta ai rappresentanti della società sarda, per la verifica dei rapporti di lealtà istituzionale, sociale e civile con lo Stato, che dovrebbero essere a fondamento della presenza e della permenenza della Regione Sardegna nella Repubblica italiana».

Spesa sanitaria, emorragia fuori controllo

Una piccola isola felice sono i magazzini delle farmacie ospedaliere che registrano tutti i medicinali in entrata e in uscita, ma per il resto, in Sardegna, la gestione della spesa farmaceutica è una macchina mangiasoldi fuori controllo e ogni anno più vorace. Tra il 2006 e il 2010 i costi per comprare medicinali sono aumentati dell’88 per cento. Non c’è una voce della spesa farmaceutica che abbia rispettato i tetti nazionali programmati, non può stupire, perciò, che la Regione non abbia conseguito «gli obiettivi del piano triennale di rientro dal deficit» perdendo così «finanziamenti statali per 14 milioni di euro».

 
Sa Chida Passada n. 11-2012 (12-16 marzo 2012) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2012
Sabato 17 Marzo 2012 00:00

A cura di Bore Morette e Fabrizio Palazzari

Il nuovo sciopero generale proclamato da Cgil Cisl e Uil mette sotto accusa i tre anni esatti di presidenza di Ugo Cappellacci ma è anche un forte richiamo al governo Monti: «La Sardegna non può attendere le risposte alla crisi». Negli ultimi tre anni l’industria in senso stretto ha perso 10 mila posti di lavoro, altri 20 mila li ha persi l’edilizia, il tasso di occupazione è sotto il 50 per cento, sono 100 mila i sardi che utilizzano la varietà degli ammortizzatori sociali. Non c’è settore che non sia colpito dalla crisi.

In 20mila con una sola richiesta: lavoro. Ventimila persone sfilano nel centro di Cagliari e i metalmeccanici si fermano ancora una volta davanti alla sede del Consiglio regionale, battendo i caschi a terra, quasi a dare la sveglia alla politica silente. Il corteo è lo specchio delle aziende in crisi, un mosaico di malessere, cassintegrazione, rabbia per quello che non è stato. Si rinnova il consenso straordinario al grido di rabbia dei lavoratori e si rafforza la necessità di elaborare una strategia per lo sviluppo.

 
A sa gherra, bisonzat a la gherrare PDF Stampa E-mail
Editoriali - Salvatore Cubeddu
Giovedì 15 Marzo 2012 00:00

I due telegiornali privati hanno messo la notizia in terza e in seconda fila. Ed era il primo giorno della riunione degli “stati generali del Popolo Sardo”. Il giorno dopo, alle ore 12,50, 17 marzo, si sente nell’aula: “Ma come può questo Consiglio regionale pensare di offrire speranza alla nostra gente?”. E’ uno sconsolato ‘riformatore’, che fa il punto sulle assenze dei consiglieri della maggioranza e del loro silenzio in aula. Il morale è sotto i tacchi. Un intervenuto ironizzava: ‘siamo gli stati dei ‘sottufficiali’ del Popolo sardo!”. Il centrosinistra ha avuto giuoco facile a crocifiggere un centrodestra irresponsabile, a negare il documento unitario, a chiedere a Cappellacci di ritirarsi dalla guida della battaglia e, persino, a offrire le sue dimissioni dall’esercito. Ed ora, dovrebbe iniziare la battaglia contro lo Stato? …

 

 
Sa Chida Passada n. 09-2012 (27 febbraio-2 marzo 2012) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2012
Sabato 03 Marzo 2012 00:00

A cura di Bore Morette e Fabrizio Palazzari

Finanziaria regionale. Nella volata finale i due poli cercano l'intesa per chiudere subito la manovra finanziaria 2012 e nel frattempo il Consiglio regionale si mette al sicuro approvando il secondo mese di esercizio provvisorio di bilancio. Non sono mancate le sorprese e le complicazioni soprattutto nella maggioranza, due volte spaccata su altrettanti emendamenti.

Lettera al Presidente Napolitano. Il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, scrive all´inquilino del Colle una lettera di ringraziamento per la sua recente visita nell´isola. «Lei signor presidente - vi si legge - appare ormai agli occhi dei sardi come il massimo garante dei nostri diritti e degli impegni presi con l'Isola dal precedente e dall'attuale governo».

Auto blu e conti in rosso alla Regione. Che fine fanno i soldi dei sardi? Un criterio per misurare spese fuori misura è quello delle auto blu per le quali la Regione spende sei milioni l’anno. Il parco auto della Regione è di 101 auto con un dato in controtendenza: nel 2009, infatti, le auto di rappresentanza erano 76 e un anno dopo ne sono state acquistate altre 25.

 
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