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INFORMAZIONE PER LA RETE DEI SARDI, DENTRO E FUORI LA SARDEGNA
Sa Chida Passada n.05-2012 (30 gennaio-3 febbraio 2012) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2012
Domenica 05 Febbraio 2012 00:00

A cura di Bore Morette e Davide Zaru

Mario Monti incontra una delegazione sarda, lo scorso 2 febbraio. Sessantacinque minuti di incontro con il governo su entrate, infrastrutture, crisi industriale e patto di stabilità e alla fine giudizi positivi, pur se non entusiasti, da parte del governatore Cappellacci. Si fa riferimento anche al caso di Rossella Orrù, la cooperante di Samugheo rapita in Algesia. Il presidente della Regione ha guidato la delegazione dell’isola, con la presidente del consiglio regionale Claudia Lombardo, i capigruppo del Pdl e del Pd Giampaolo e Mario Diana, e i senatori Pisanu e Sanna. Nella sala verde al secondo piano di Palazzo Chigi il presidente del Consiglio, Mario Monti, li ha accolti con una delegazione di peso: il sottosegretario Catricalà, il viceministro del Tesoro, Vittorio Grilli, i sottosegretari allo Sviluppo economico De Vincenti e all’Economia Vieri Ceriani e il ragioniere generale dello Stato Canzio. Cappellacci al termine dell’incontro ha parlato di vertice «positivo, con un esito propositivo e operativo, che ha avviato un processo che dovrà portare a una soluzione rapida. Diverso l’apprezzamento dell’opposizione, secondo cui l’incontro non avrebbe dato nessun risultato concreto.

 

 
Sa Chida Passada n.04-2012 (23-27 gennaio 2012) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2012
Sabato 28 Gennaio 2012 00:00

A cura di Bore Morette e Davide Zaru

Industria: Keller. Sulle ceneri della “Keller EM spa” nasce la Sk Ferroviaria, newco costituita dalla Skoda Transportation, con compartecipazione della Sfirs, per l’acquisizione della fabbrica di carrozze ferroviarie di Villacidro finita alle corde per mancanza di liquidità e una politica societaria abbastanza discutibile. L’annuncio della svolta, attesa e rimandata dallo scorso settembre, è stato dato giovedi’ dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, al termine di un incontro tenutosi a Villa Devoto con il vicepresidente di Skoda Transportation, Zal Shaabaz;

Salute: inquinamento della frutta sarda. A Portoscuso mamma e papà di bambini da 0 a 3 anni devono differenziare la provenienza degli alimenti ortofrutticoli destinati ai loro piccoli: ancora non è dato conoscere i dati, ma evidentemente lo studio dell'Istituto Superiore di Sanità sui suoli ha messo in luce una situazione di rischio legata alla presenza di metalli pesanti.

 
Sa Chida Passada n.03-2012 (16-20 gennaio 2012) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2012
Domenica 22 Gennaio 2012 00:00

A cura di Bore Morette e Davide Zaru

Alcoa. Il dopo Alcoa, a Portovesme è ricco di ombre, e di polemiche. Lo scorso 20 gennaio, un informativa del Governo Monti sulla vertenza non ha rassicurato i deputati sardi presenti in aula; tutti, da Soro a Palomba, da Cicu a Pili, non hanno gradito la risposta del sottosegretario allo sviluppo Economico Claudio De Vincenti, definita generica e priva di prospettive. Intanto, è ripartita, dopo due anni, la protesta dei lavoratori Alcoa. Ieri prima giornata di mobilitazione fuori dai cancelli, con una forzatura simbolica ma significativa, ai cancelli della base militare di Decimomannu. Poi un incontro “politico” con il prefetto Giovanni Balsamo.

Gianni Gallo. Alle 16.30 il C27J del 46º Aerobrigata di Pisa proveniente dall’aeroporto di Ciampino è atterrato sulla pista dello scalo algherese, sostando davanti all’area antistante la palazzina comando dell’aeroporto militare. A bordo c’era la salma di Gianni Gallo. Il tenente colonnello della Brigata Sassari è stato stroncato da un improvviso malore, presumibilmente un infarto, mentre era in missione a Herat, in Afghanistan.

131. Dopo cinquant’anni dai primi lavori un ampio tratto della Statale 131, “Carlo Felice”, diventa strada extraurbana principale. Viene equiparata di fatto ad una autostrada: non si pagherà il pedaggio, ma si potrà andare ad una velocità massima di 110 chilometri orari, 20 oltre gli attuali. Il tratto di 131 interessato dalle modifiche, che saranno valide per essere precisi dal prossimo primo febbraio, sono 65 chilometri, nel dettaglio dal chilometro 44,500 (Sanluri), al chilometro 108,300 (Bauladu).

 
Facciamo come in Scozia PDF Stampa E-mail
Editoriali - Altri autori
Domenica 22 Gennaio 2012 00:00

di Massimo Dadea

Con molta probabilità nel 2014 gli scozzesi saranno chiamati a decidere, attraverso un referendum, il loro distacco da Londra. L’indipendenza della Scozia dal Regno Unito è un’eventualità molto concreta, resa possibile dalla conquista, da parte dello Scottish National Party, della maggioranza dei seggi nel Parlamento di Edimburgo nelle elezioni del maggio 2011. La Scozia, con i suoi cinque milioni di abitanti e i suoi importanti giacimenti di petrolio, darebbe così l’addio alla Gran Bretagna, rompendo l’Atto d’Unione del 1707 che portò alla fusione dei due Parlamenti. Nei mesi scorsi la Catalogna ha fatto le prove generali, attraverso una serie di referendum comunali autogestiti, di quello che potrebbe essere l’esito di una consultazione popolare sulla sua permanenza in seno alla Spagna: una maggioranza di consensi a favore dell’indipendenza.


 
Il caso Alcoa e la nostra solitudine PDF Stampa E-mail
Editoriali - Salvatore Cubeddu
Domenica 15 Gennaio 2012 00:00

di Salvatore Cubeddu

L’ultima speranza degli operai di Portovesme risiede nel dossier di Fabrizio Barca, forse alla prima vera prova di quella coesione sociale che dà nome al suo nuovo ministero. Gli scenari del momento sono oscuri. Alcune domande accompagnano l’importante incontro di oggi a Roma, dopo la chiusura totale dell’azienda: si chiude e basta? Si intravedono nuovi acquirenti o si tenta una nuova industrializzazione? Avremo la stessa fabbrica con identica produzione o altro da essa? E per quanti lavoratori: tutti o solo quelli lontani dalla pensione? Questi interrogativi non troveranno subito una risposta, ma quelle saranno le domande.
Questa Alcoa, intanto, chiude. Perdite d’esercizio, paura delle multe europee, dimensionamento e usura degli impianti, calo del mercato: elementi oggettivi che si uniscono al fatto generale e più grave, l’Italia è il Paese più sputtanato dell’Occidente. Non temono di affermarlo i dirigenti italiani dell’Alcoa nel tavolo delle trattative. Una politica esposta alla vergogna si unisce a un’economia che a tanti nel mondo fa comodo sorpassare e mungere. Il berlusconismo è una colpa da espiare, per gli italiani tutti, immaginiamoci per gli operai! In molti ricordano i lavoratori dell’Eurallumina quando si erano fidati delle promesse elettorali di Berlusconi. Non si poteva immaginare un momento peggiore per difendere questi lavoratori. Dopo avere perso le battaglie di Ottanae di Porto Torres dovremmo adottare una differente strategia per impedire lo smantellamento di Porto Vesme. Quale non si sa, ma occorre sicuramente imparare la lezione del passato. Il sindacato sardo è unito (in controtendenza con l’Italia, e con la storia dei sardi), i suoi dirigenti comprendono la posta in gioco, non possono non sapere che la taratura politica dello scontro non si misurerà solo nelle autostrade e negli aeroporti occupati.

 

 
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