Sa Chida Sarda n. 27-2014 - la settimana in Sardegna vista da Tramas de Amistade

 

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Newsletter Sa Chida Sarda - la settimana in Sardegna vista da Tramas de Amistade - del 21.11.17

Gentile Visitatore,

ti inviamo l'ultima edizione de "Sa Chida Sarda", la newsletter di Tramas di Amistade in grado di offrirti settimanalmente una sintesi efficace dei principali fatti di politica, economia e società avvenuti nella settimana precedente in Sardegna.

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Contenuti di questo numero

Sa Chida Passada num. 27-2014 (Dal 21 al 25 luglio 2014)

A cura di Fabrizio Palazzari e Bore Morette

Lo Stato non lascia, raddoppia il poligono di Teulada

Due nuovi centri di addestramento da 20 milioni: un villaggio balcanico e uno mediorientale per esercitazioni belliche verranno costruiti nella piana di Medau Becciu a Teulada. Si chiama SIAT (Sistema di addestramento integrato terrestre) la nuova frontiera delle servitù militari sull'isola. L'investimento, previsto nel piano di addestramento integrato terrestre, è targato Vitrociset, in collaborazione con la multinazionale delle armi Cube Corporation New Zealand Ltd, con subappalto alla Ste Spa. Dal mare continueranno i lanci di missili e bombe contro la costa, come succede da cinquant'anni.

Il master dei cervelli in fuga, duemila giovani via dalla Sardegna

In tanti hanno trovato lavoro dopo il Master&Back, il progetto varato nel 2006 dalla Giunta Soru. Ma buona parte dei laureati è rimasta nella Penisola o in altri Paesi dell'UE. Oltre quattromila progetti avviati, quasi 120 milioni di euro di investimenti per garantire un' alta formazione. La valutazione del programma legato ai Fondi Por, condotta dalla società Iris per conto della Regione Sardegna, ha evidenziato che a sei mesi dal termine dei programmi di alta formazione, il 53 per cento dei giovani era rimasto lontano dall'isola. Nel complesso, però, il Master&Back ha dato un alto livello di occupazione ai giovani che lo hanno sperimentato: il 63,6 per cento di coloro che hanno svolto il programma si sono dichiarati occupati.

A Oniferi bonus per i nuovi nati, la ricetta per ripopolare il paese

"Già detto e già fatto". E' giovane donna di parola la sindaca di Oniferi. Stefania Piras, 33 anni, laurea in Economia aziendale a Sassari, ha deciso assieme ad altri due giovani dell'esecutivo oniferese, di dare un assegno di 2.000 euro per ogni nuovo nato, 1.500 euro se primogenito.

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La Sardegna verso l’irrilevanza istituzionale.

Di Salvatore Cubeddu

l lavoro della commissione ‘autonomia’ va verso il fallimento. Il PD non vuole un nuovo statuto per la Sardegna.

Segnatevi la settimana politica che si chiude: potrebbe restare nella storia come quella durante al quale è stata mandata in vacanza l’autonomia speciale della Sardegna (ed ogni forma di sovranismo e/o indipendentismo) per i prossimi decenni. Non si illudano coloro che avevano tirato un sospiro di sollievo di fronte alle novità che qualche giorno prima venivano da Roma: la specialità di cinque regioni italiane potrà forse recuperare qualche potere esclusivo in più, è possibile che a loro per ora non si applichino delle norme che interesseranno invece le regioni ordinarie, probabilmente lo Stato accetterà di andare ad un’intesa con ciascuna delle regioni speciali. Certo, c’è da prendere in considerazione tutto il processo di centralismo in atto. Ma quello che il Consiglio regionale di mercoledì 23 scorso ha detto ai sardi è che ‘la maggioranza della maggioranza’ che governa la Regione, cioè, il Partito Democratico che opera e governa in Sardegna, non intende lavorare per la stesura di un nuovo statuto ma solo, quando ne sarà  obbligato, adeguare quello che c’è alla fase  successiva alle scelte romane. Recepirà, non si vergognerà di avere, una semplice legge ‘ottriata’, ricevuta e accettata dalla sovranità della sua centrale romana, di partito e di Stato. A loro va bene lo statuto che c’è, basterà ‘aggiornarlo’. Griderà, invece, al vento che i Sardi vogliono essere governati ‘con efficienza ed efficacia’, e che per questo serve e basta una legge statutaria: quella già cambiata tre volte in cinque anni, perché si tratta di mediare  tra i poteri interni alla Regione, prima e più che per gli interessi del cittadino. Come se di sola statutaria si mangiasse e con lo statuto invece si giuocasse.

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Lavorare meno per essere più felici. Parola di Google

Articolo pubblicato su Optimagazine *

Lavorare meno rende tutti più felici. Parola di Larry Page, CEO e co-fondatore di uno dei colossi del business globale, Google Inc., che già si era distinta in passato per venire incontro alle esigenze dei suoi dipendenti, al punto tale che è stata eletta numerose volte come la migliore azienda per i lavoratori.
Non sarebbe necessario lavorare in modo frenetico per soddisfare le nostre esigenze e quelle delle persone intorno a noi, secondo Page. «Se si pensa alle cose di cui abbiamo bisogno per essere felici, gli antropologi hanno identificato casa, sicurezza e opportunità per i figli. Non è difficile per noi provvedere a queste cose», ha concluso Page.
Page si unisce così alla voce fuori dal coro di un altro multimilardario delle comunicazioni, Richard Branson, che ha spesso definito la settimana lavorativa di 40 ore, dalle 9 alle 17, completamente sorpassata, e ha sostenuto l’utilità del lavoro part-time, che a suo dire porta benefici a chi lavora, ma anche all’impresa e alla società. Un punto di vista inusuale dunque per una delle aziende che genera maggiori introiti al mondo, ma d’altro canto, per Page e il suo socio Sergei Brin, nel prossimo futuro i robot diventeranno capaci di svolgere molte delle mansioni più faticose e noiose che oggi occupano gli esseri umani. Inutile, dunque, continuare a lavorare così tanto: meglio diminuire gli orari di lavoro e ridistribuire i carichi a più persone, a patto che poi ovviamente la gente continui a guadagnare quanto basta per godersi il resto del tempo libero che hanno conquistato.

Abbiamo chiesto il punto di vista di Elena Caruso, studentessa Optima, Erasmus a Bonn.

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L'associazione Tramas de Amistade

Tramasdeamistade.org è una testata giornalistica online registrata presso il registro della stampa del Tribunale di Cagliari (n. reg. 15/2013).

L' associazione Tramas de Amistade è un’organizzazione indipendente che si propone di mettere in rete le esperienze di  professionisti, studenti e ricercatori sardi in molteplici settori che vivono e lavorano in continente e all’estero con le esperienze di sardi che invece operano in Sardegna.

La scommessa di Tramas è quella di mettere in contatto  sardi che vivono fuori dalla Sardegna con coloro che invece continuano a vivere in Sardegna (i quali, magari, pensano invece ad un’esperienza fuori Sardegna), e di cominciare una riflessione comune sul futuro della nostra terra.

Sa Chida Sarda è una newsletter interna che viene curata dall'associazione indipedente "Tramas deamistade". Non esitare a inviarla a amici e conoscenti!

Per riceverla puntualmente, o per inviarci idee e contributi, scrivi a segreteria@tramasdeamistade.org

 





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