Sa Chida Sarda n. 37-2014 - la settimana in Sardegna vista da Tramas de Amistade

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Newsletter Sa Chida Sarda - la settimana in Sardegna vista da Tramas de Amistade - del  21 Novembre 2017

 

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Master&BREAK, ripartire dalla Sardegna?

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Di Fabrizio Palazzari

Qualche settimana fa ha destato scalpore l’iniziativa “Adesso parto”, del Comune di Elmas, finalizzato a sostenere le prime fasi dell’espatrio della nuova emigrazione. Circa dieci anni fa la Regione Sardegna lanciava il programma Master&Back, poi ripreso da altre regioni italiane. Nel mezzo le storie di migliaia di sardi e di sarde che lasciano l’Isola, talvolta per scelta più spesso per necessità di trovare un’occupazione.

Il recente festival Mitzas sorgenti di cambiamento è stato l’occasione per provare a immaginare una Sardegna che verrà e che in parte già esiste. In questo scenario è stato presentato il progetto Inveritas che, unendo antropologia visuale e management, punta a creare valore, per le imprese e le comunità, partendo dai valori. Nel voler raccontare un percorso di rientro esterno ai programmi pubblici regionali o locali vi proponiamo questa intervista con l’antropologo Marcello Carlotti.

Marcello, la tua storia è rappresentativa di quella di tantissimi altri conterranei che hanno scoperto e vissuto l’estero come opportunità, andando a studiare e lavorare in Europa e nel Mondo. Quanto, secondo te, il percorso di ritorno che hai intrapreso può oggi essere considerato rappresentativo di tanti altri percorsi simili e dov’è la sfida?

Andare a studiare fuori è fondamentale per allargare i propri orizzonti. Le piante che cosa fanno? Hanno le radici confitte nel suolo, vivono così. Ma allo stesso tempo, almeno gli alberi di una certa importanza, devono tirare su un bel tronco e cominciare ad aprire i rami e abbracciare più sole che possono. Il periodo di studio all’estero non è un ri-radicamento e non deve essere visto neppure come uno sradicamento. Deve essere considerato come l’apertura dei rami, della chioma. Servono le radici ma servono anche le foglie per fare vivere l’albero. Quindi è fondamentale fare sì che intercettino più sole e vento, più stimoli. Però, per quanto lontano poi possa estendere i rami, è importante sapere in che terreno hanno avuto origine le radici di quel tronco. Quando vai all’estero, è come se ti spacchettassi, i rami si stendono belli lunghi, e senti proprio un senso di distensione della colonna vertebrale, delle braccia, delle ossa, senti scricchiolare, vanno in tensione. L’unica cosa che devi fare - almeno per chi ha la fortuna di entrare dove si cercano qualità e professionalità, meno per chi va a fare dei mestieri che sono a volte gli stessi che qui magari avrebbero rifiutato - è spacchettarti. Per cui tu spacchetti qualità e scopri che puoi dare e cominci a costruirti un’autostima.

Quando torni in Sardegna è come se tu sentissi che qualcuno, come una forza, cercasse di rimetterti dentro il pacchetto, nella scatola originale. Il problema è che, se vogliamo usare una metafora abusata, il dentifricio lo puoi fare uscire, poi però è difficile rimetterlo dentro il tubetto. E allora, ed è questa la sfida, credo che si tratti di non farsi rimettere dentro il tubetto e di poter fare quello che è la tua inerzia, il tuo potenziale e il tuo talento. O forse è tutti questi tre elementi insieme.

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La "Ri-evoluzione" di Mitzas, le sorgenti di cambiamento di un'Isola che c'è

Di Marco Desogus

Nuovi paradigmi socio-economici, moneta complementare e fiducia nei temi del festival “Mitzas” 2014: a proposito di riforma relazionale dell’economia ed argomentando sulle attuali discontinuità creditizie e monetarie

Nell’operare una scelta contributiva specialistica, si è reputato conveniente ed opportuno cominciare il presente intervento con l’approfondire alcune tra le linee proposte nelle “passeggiate” tra le sorgenti del cambiamento – evidentemente, nell’auspicio di arricchire di ulteriori spunti alcuni dei temi trattati – e ragionando dapprima sulla questione, maggiormente umanistica, dell’economia delle relazioni, ad affioro ricorrente nelle trattazioni proprie dell’evento nonché reputata di importanza centrale, sia per la capacità veramente innovativa che essa reca, sia per la trasversalità che offre rispetto all’emergente necessità di cambio di paradigma nelle materie socio-economiche.

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Sa Chida Passada num. 37-2014 (Dal 27 al 31 ottobre 2014)

A cura di Fabrizio Palazzari e Bore Morette

Mitzas, l’onda lunga del Festival del Cambiamento

Il Teatro Massimo di Cagliari ha ospitato politici, imprenditori, docenti e innovatori, in una due giorni di eventi, presentazioni, dibattiti e incontri dai quali sono scaturiti moltissimi spunti di riflessione. “Avevamo bisogno di dimostrare che c’è una Sardegna che si sta muovendo”, ha dichiarata Carlo Mancosu, co-fondatore di Sardex e organizzatore dell’evento. L’intelligenza collettiva e il crowsouncing sono la vera rivoluzione, l’azione coordinata di tante piccole voci che partecipano alla costruzione di un obiettivo comune.

Ricercatrice sarda nel pool europeo

Valentina Cuzzocrea, sociologa dell'ateneo cagliaritano, entra nel Pool of european youth researcher (Peyr), un gruppo di studiosi che avrà il compito di supportare nei prossimi due anni il lavoro del Consiglio d'Europa e della Commissione Europea in materia di politiche sui giovani.

La posidonia come isolante

Con il prodotto Edimare, l'industria Edilana di Guspini, leader nella produzione di materiali naturali per la bioedilizia, si è aggiudicata il primo premio Abitare Verde for - Expo 2015 “Architettura e Agricoltura insieme per nutrire il pianeta”. Edimare unisce l'isolante Edilana (100% pura lana vergine di pecora di Sardegna - lana cruda) alla Lana di Mare (100% fibra di legno delle foreste marine del Mar Mediterraneo) ottenuta dalla trasformazione industriale della posidonia depositata sulle spiagge.

Seicento euro al mese per disoccupati di lungo corso

«Non è una misura tampone, ma una politica attiva del lavoro», spiega il governatore Francesco Pigliaru, annunciando lo stanziamento di 26 milioni per questa iniziativa: «Garantiamo un introito a chi non ha un impiego, purché avvii un percorso che faciliti la ricerca di occupazione. È un tassello di un progetto più vasto: quando avremo le risorse, agiremo così per tutti i disoccupati». Oggi 4.000 sardi, dopo che il governo ha seppellito la mobilità in deroga, hanno perso l'unico sussidio rimasto.

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L'associazione Tramas de Amistade

Tramasdeamistade.org è una testata giornalistica online registrata presso il registro della stampa del Tribunale di Cagliari (n. reg. 15/2013).

L' associazione Tramas de Amistade è un’organizzazione indipendente che si propone di mettere in rete le esperienze di  professionisti, studenti e ricercatori sardi in molteplici settori che vivono e lavorano in continente e all’estero con le esperienze di sardi che invece operano in Sardegna.

La scommessa di Tramas è quella di mettere in contatto  sardi che vivono fuori dalla Sardegna con coloro che invece continuano a vivere in Sardegna (i quali, magari, pensano invece ad un’esperienza fuori Sardegna), e di cominciare una riflessione comune sul futuro della nostra terra.

Sa Chida Sarda è una newsletter interna che viene curata dall'associazione indipedente "Tramas deamistade". Non esitare a inviarla a amici e conoscenti!

Per riceverla puntualmente, o per inviarci idee e contributi, scrivi a segreteria@tramasdeamistade.org



 

 

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