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Sa Chida Passada n.40-2013 (dal 21 al 25 ottobre 2013) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2013
Venerdì 25 Ottobre 2013 02:00

A cura di Bore Morette e Fabrizio Palazzari

Piano paesaggistico, bocciatura istantanea

Doccia fredda del ministero dei Beni e delle attività culturali sull'iter di revisione del Piano paesaggistico regionale della Sardegna, nel giorno dell'approvazione da parte della Giunta Cappellacci della delibera che avvia l'ultima fase del procedimento. La direzione regionale Beni culturali e paesaggistici della Sardegna, infatti, precisa che l’adozione provvisoria del Ppr è“evidentemente una iniziativa unilateralmente assunta dalla Regione Sardegna”.

Sono già 52 mila le firme per riprenderel’isola di Budelli

Il neo proprietario finanzia già progetti sulla biodiversità in tre isole. Il Parco approva, ma spinge perchè il Ministero eserciti diritto di prelazione. C'è tempo fino a gennaio. E' possibile sostenere questa battaglia firmando l'apposita petizione su Change.org: i firmatari sono già 52 mila. FIRMA ANCHE TU!

 

La Sardegna vecchia e vuota

Emigrazione e crollo delle nascite: spopolamento senza fine. I centri più piccoli destinati a scomparire entro mezzo secolo. Nell'ipotesi peggiore tra 50 anni i sardi saranno meno di un milione, in quella più ottimistica la regione perderà almeno quattrocentomila abitanti. Spopolamento complessivo da una parte e desertificazione pressochè totale delle zone interne. Cresceranno alcunicentri costieri.

Revisione Ppr, Soru(Pd): "Solo un atto elettorale senza effetti pratici"

“Non sono preoccupato perché si tratta di un atto elettorale e non di un atto di programmazione. Così l’ex governatore della Sardegna, Renato Soru (Pd), commenta con l’ANSA l’approvazione della revisione del Piano paesaggistico regionale da parte della giunta Cappellacci.

La questione giudiziaria nella politica sarda

La questione giudiziaria ("questione morale" l'aveva definita Enrico Berlinguer) ha fatto irruzione nella politica sarda e non mancherĂ  di far sentire il suo peso nelle prossime settimane. Al momento sono cinquantanove i consiglieri regionali in carica o ex indagati.

Programma a 2000 mani

Al via domenica gli "Ost" (Open Space Technology), incontri tematici di Sardegna possibile. Michela Murgia: "Se ascolti le persone puoi trovare le soluzioni". Alcune di questo sollecitazioni diventeranno punti del programma.

ServitĂą militari: "Coinvolgeteci"

Dopo la recente presa di posizione del Governo sul poligono di Capo Teulada (classificato come "irrinunciabile") il sindato di Sant'Anna Arresi, Paolo Dessì, rivendica il ruolo e ladifesa degli interessi della comunità. Ad esempio la "liberazione" delle dune di Is Arenas Biancas, risorsa preziosa per il turismo e opportunità di lavoro per i giovani.

Appalti Alcoa, 160 nuovi licenziamenti

Si tratta di 160 lavoratori sino a ieri in cassa integrazione in deroga, e dai prossimi giorni fuori del tutto dal gruppo Di Bartolo. Rafforzato intanto il presidio Igea a Monteponi.

Nuove imprese: 50 milioni con il bando Pisl-Poic

Regione e Sfirs finanziano attività promosse da disoccupati e inoccupati. La presentazione delle domande è iniziata da un mese e durerà sino a dicembre.Dalle richieste finora arrivate è emerso che sono soprattutto le donne e lanciarsi in nuove imprese e dunque a chiedere finanziamenti.

I malati di Sla potranno scegliere di curarsi a casa

Firmato il protocollo d'intesa con tre ministeri dopo il presidio a Roma. La spunta il movimento guidato dal sardo Usala: nell'isola funziona già così.Sla è l'acronimo di Sclerosi laterale amiotrofica, malattia degenerativa che provoca una paralisi progressiva degli arti e dei muscoli della deglutizione.

La Sardegna punti su turismo e agroalimentare d'eccellenza

Quadrio Curzio, vicepresidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei non ha dubbi: "finora non sono stati messi in campo incentivi creditizi e fiscali dolci e durevoli. Alla Sardegna non servono terapie d'urto. Ma credito e aiuti finalizzati a consolidare le imprese che meritano."

Tiscali manda l'Italia in tilt

Blackout di alcune ore in tutta la penisola, migliaia di utenti senza linea Adsl e servizi mail. Proteste su Twitter e Facebook. I disagi sono cominciati all'alba di lunedì con un improvviso blackout verso le 6,45 e durato poi per quattro ore. L'ipotesi di un guasto elettrico al Centro Elaborazioni Dati (Ced) sembra quella più accreditata dagli addetti ai lavori.

Samugheo, costretti alle ronde armate

Furti di bestiame e di attrezzature agricole, furti di gasolio e nelle abitazioni , un paese nella morsa della paura. La denuncia dei cittadini in una lunga lettera inviata alla Procura della Repubblica di Oristano, alla Prefettura, al sindaco e al parroco.

"No alle trivelle per il gas"

Dai Comitati riuniti a San Gavino un secco e deciso no a qualsiasi forma di speculazione del territorio e in particolare alle ricerche di gas naturale, petrolio e geotermiche che potrebbero stravolgere gli equilibri ambientali del Medio Campidano.

"La Sardegna cayenna di Stato"

A Oristano altri 60 mafiosi. Pili scrive al ministro, Pes accusa. Ma restano aperte le questioni fondamentali: sicurezza e infiltrazioni nel territorio.


«Se il poligono di Capo Frasca per la Difesa è irrinunciabile, allora ripartiamo da zero, da una trattativa con lo Stato a tutto campo che tenga conto delle nostre esigenze». Il sindaco di Arbus, Francesco Atzori, l'indomani dell'incontro con il ministro alla Difesa Mario Mauro e della chiusura totale su un'eventuale dismissione della Base, ha presentato un fitto elenco di richieste per alleggerire il peso di chi vive a contatto con esercitazioni militari, esplosioni di munizioni esauste, inquinamento acustico.

«La situazione attuale - spiega Atzori, sindaco di Arbus - non è più sostenibile. Ci eravamo illusi di assistere ad una smilitarizzazione e risanamento ambientale, ma così non è. Essendo il nostro un territorio votato al turismo, ma sacrificato da 60 anni dalla presenza del poligono, occorre rivedere tempi e modi delle esercitazioni. In particolare fra giugno e settembre, quando le spiagge, sorvolate a bassissima quota dagli aerei militari, sono affollate dai turisti».

La partita su Torregrande è appena agli inizi. «Il progetto della Ivi petrolifera potrebbe anche bloccarsi». I 5 Stelle, ma anche una nutrita schiera di ambientalisti, non si arrendono. E domenica nascerà il comitato per dire no all'iniziativa dell'impresa di Oreste De Valle. Con tanto di passeggiata ecologica vicino alla pineta di Torregrande (appuntamento alle 8.30).

A Cagliari il segretario nazionale del sindacato Ugl, Giovanni Centrella, mette in guardia: «Sarebbe il caso che i sardi chiedessero l'indipendenza dall'Italia: tutti i governi la tartassano senza capire che la Sardegna può diventare, invece, risorsa e ricchezza della Nazione». Parole che trovano il consenso, al Caesar's hotel, della Conferenza programmatica regionale Ugl. Questo sindacato riunisce nell'Isola 32mila iscritti.

Il Fronte Unidu Indipendentista. SarĂ  ufficializzato entro metĂ  novembre il candidato alla presidenza della Regione. VerrĂ  indicato, in una rosa di potenziali candidati, da tutti i cittadini che vorranno partecipare alla scelta. I sedici delegati all'assemblea nazionale stanno perfezionando una bozza del programma politico, secondo le indicazioni degli incontri locali.

Un nuovo passo verso la Zona franca. La commissione Autonomia ha approvato ieri in via definitiva, dopo il parere del comitato per le autonomie locali (che ha espresso dubbi sul percorso seguito dalla maggioranza e dal governatore Ugo Cappellacci), la modifica dell'articolo 12 dello Statuto, che inserisce nella carta costituzionale sarda l'istituzione della Zona franca integrale. Il sì non è arrivato all'unanimità, ma con l'astensione del Pd.

(Fonti: L'Unione Sarda, La Nuova Sardegna, Sardiniapost.it, CagliariGlobalist.it)

 

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