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Sa Chida Passada num. 45-2013 (dal 25 al 29 novembre 2013) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2013
Domenica 01 Dicembre 2013 20:43

A cura di Bore Morette e Fabrizio Palazzari

Liberos, un anno di appuntamenti culturali
Per un anno l'associazione Lìberos ha portato libri e cultura in decine di paesi sardi. Operatori della filiera del libro, amministratori locali, protagonisti di altre esperienze di rete e di innovazione sociale si sono incontrati a Dorgali per prendere parte al convegno dal titolo “Qualcosa è cambiato?” e dare vita a due giornate di confronto.

Gli angeli del fango sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica.

Giorgio Napolitano ha voluto ringraziare personalmente i ragazzi che nei giorni scorsi hanno aiutato la popolazione colpita dal nubifragio. Oltre trecento giovanissimi, per una settimana, sono andati in giro per le case degli alluvionati a distribuire aiuti offrendo ai concittadini le loro braccia per ripulire le abitazioni distrutte dalla furia dell'acqua. Gianni Giovannelli, sindaco di Olbia, parlando con il presidente Napolitano: «Dobbiamo creare vantaggi e incentivi per convincere tutte queste persone a trasferirsi altrove. Questa è la filosofie delle linee guida del Puc che il Comune sta predisponendo, ma in questo la Regione ci deve aiutare».

La cittĂ  di Olbia cresciuta senza regole con 16 quartieri abusivi sanati

 

L'era del sacco di Olbia, il far west edilizio dove tutti costruivano su tutto,acquitrini compresi, risale ai furenti anni Settanta. Le amministrazioni che a partire dalla fine degli anni Ottanta fecero ricorso al Decreto Floris (la legge regionale 23/85 che istituiva i piani di risanamento urbanistico in Sardegna) vararono, negli anni, ben 16 piani di risanamento urbanistico, uno per ogni "quartiere" sorto abusivamente che aveva fatto diventare cittĂ  un borgo di pescatori.

Alluvione, tutti contro tutti "Ripartiamo dalla prevenzione"

A undici giorni dall'alluvione che ha messo in ginocchio mezza Sardegna, l'emergenza è rientrata. Resta la conta dei danni, mentre si cerca di far luce sulle responsabilità.

"Aprite il Centro regionale" I solleciti cadevano nel vuoto

La Protezione civile ha chiesto ripetutamente al presidente della Regione l'attivazione del Centro funzionale decentrato, necessario per monitorare il rischio idrogeologico e diramare avvisi di condizioni meteorologiche avverse. La prima volta nel 2009, poi tre nel 2011, altre due nel 2012 e l'ultima il 30 agosto 2013.

Cappellacci vara l'unitĂ  di crisi

La guiderĂ  Franco Manca, l'ex assessore regionale al lavoro, che coinvolgerĂ  non solo le forze imprenditoriali, ma anche quelle economiche e sociali, per dare luogo con celeritĂ  alle azioni per superare l'emergenza.

"Finisce la terra? Uso e consumo di suolo oggi"

Se ne è discusso a Cagliari in un convegno organizzato, all’indomani della tragica alluvione che ha colpito la Sardegna e della revisione del Piano paesaggistico regionale, dai gruppi di maggioranza del Consiglio comunale del capoluogo. Ivan Blecic, urbanista e ricercatore della Facoltà di Architettura di Alghero, ha parlato di come la rendita fondiaria e immobiliare condizionano la crescita urbana dei centri urbani sardi.

"E ora uno sviluppo fondato sulla terra"

Le proposte del Fondo italiano per l'ambiente in un convegno a 10 giorni dai nubifragi e dalle polemiche sul Pps. Crescita sostenibile basata su agricoltura, turismo e artigianato. E' stata la parola d'ordine del convegno FAI che si è tenuto al Teatro Massimo di Cagliari.

Disabili, il modello sardo

Per una volta, la Sardegna non è in coda. Anzi, è la prima regione, la più virtuosa: da anni applica un progetto che garantisce a persone con disabilità grave o gravissima di essere assistite nella propria abitazione.

Il cuore orgoglioso delle donne

A Cagliari tanti uomini al corteo contro la violenza di genere. Centinaia di persone hanno sfilato con il simbolo delle scarpe rosse per celebrare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

La Procura indaga su Sardegna 1

Cagliari, dubbi sul passaggio delle quote societarie. Omessi i versamenti del tfr per i 25 dipendenti. L'emittente televisiva è precipitata in una crisi che rischia di lasciare a terra venticinque lavoratori tra giornalisti, operatori e impiegati.

 

Il Pd sardo si prepara per l’assemblea nazionale

I grandi nomi del Pd sardo scendono in campo per l'elezione dei delegati all'assemblea nazionale, in programma l'8 dicembre contemporaneamente alle primarie per il nuovo segretario nazionale. Le liste dei candidati, ciascuna collegata a uno dei tre aspiranti leader (Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Pippo Civati) sono state presentate. In Sardegna i posti in palio per l'assemblea sono 26, suddivisi in cinque collegi: Cagliari-Quartu, Cagliari-Sulcis, Oristano-Medio Campidano, Nuoro-Ogliastra, Sassari-Gallura.

Il Pd sardo e i candidati nazionali

Al fianco del sindaco di Firenze si sono schierati molti big, tra cui l'ex governatore Renato Soru, Roberto Deriu, presidente della Provincia di Nuoro, e il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau. Invece i renziani della prima ora, Gavino Manca e Chicco Porcu, hanno lasciato il loro posto a due candidate. Nomi importanti anche a sostegno di Cuperlo: con lui il senatore Ignazio Angioni, la deputata Giovanna Sanna, l'ex presidente della Provincia del Sulcis Tore Cherchi, il sindaco di Nuoro Sandro Bianchi e il capogruppo in Consiglio regionale Giampaolo Diana. Giovani e amministratori (come il sindaco di Sinnai Barbara Pusceddu) tra le liste per Civati.

La questione morale continua a far tremare i palazzi del Pd sardo e non solo.

Don Ettore Cannavera lancia un suo appello ai piccoli pianeti della galassia del centrosinistra, per discutere di politica e trasparenza. L'ultimo attacco è stato però lanciato dagli indipendentisti di Sardigna natzione, riuniti ieri in comizio davanti al Consiglio regionale. Dal loro leader Bustianu Cumpostu è arrivato un secco invito agli indagati per l'utilizzo dei fondi destinati ai gruppi consiliari: «Avete tradito il popolo sardo nel momento del bisogno», ha tuonato, «mentre l'Isola in questi cinque anni sprofondava in una crisi economica e sociale devastante. Dimettetevi».

Tolleranza zero delle Acli sulla questione morale alle elezioni regionali
"Barracciu e Cappellacci devono fare un passo indietro". Per il momeno per le Acli c'è solo un profilo generico del loro presidente perfetto: "Dovrà essere dinamico, avere capacità di relazionarsi con l'Europa, conoscere bene come si vive nell'isola e fuori dall'isola ed essere molto attivo all'interno della macchina regionale".

 

 

I dolori del Movimento 5 Stelle in Sardegna

La spaccatura tra le due anime sarde del M5S sfocia anche nel blog di Beppe Grillo. Lo stesso Grillo aveva negato la validitĂ  dell'assemblea alla Fiera di Cagliari, e di fatto sconfessato le primarie per le liste regionali e per il candidato governatore, avviate dal Meetup Sardegna.

 

 

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