Home Editoriali Daniele Madau Incontro con Nicoletta Braschi per “Capudanne de sos poetas” di Seneghe: il suo sorriso e l’inferno in terra
Incontro con Nicoletta Braschi per “Capudanne de sos poetas” di Seneghe: il suo sorriso e l’inferno in terra PDF Stampa E-mail
Editoriali - Daniele Madau
Martedì 22 Settembre 2015 00:00

L’edizione di quest’anno di “Cabudanne de sos poetas” di Seneghe, è stata arricchita dalla presenza di Nicoletta Braschi. Nella “Pratza de is ballus”, tra le case in pietra e l’acciottolato del centro storico, ha letto brani tratti dal romanzo “Vita e destino” e dal racconto “Madonna Sistina” di V. Grossman.

Ha deciso, così, nell’edizione dedicata a Dante, di narrare “l’inferno in terra”, scatenato dal nazi-fascismo, tramite le parole del grande scrittore ucraino. Soprattutto, però, con le stesse parole, lei che nel finale di “La vita è bella” gioisce col suo piccolo figlio della loro vittoria sui campi di concentramento, ha deciso di esaltare la dignità e la bellezza dell’uomo, che nessun potere oscuro potrà mai umiliare. L’abbiamo potuta incotrare, accolti dal suo gentile sorriso

di Daniele Madau

Nicoletta,innanzittutto benvenuta, anche da parte nostra in Sardegna, e grazie della tua presenza e gentilezza. Parlando delle tue letture di oggi, questa tua attenzione nel raccontare e nell’esaltare la dignità umana, nonostante l’inferno in terra, è scaturita anche dall’attualità, dal confronto con il presente? Penso alle stragi dei migranti e, in particolar modo, alla morte in Turchia del piccolo Aylan, che ha commosso il mondo

In realtà non pensavo a quello; tuttavia la grandezza dei testi di Grossman è proprio quella di essere, strordinariamente, sempre attuali.Questo si può dire solo di un capolavoro . “Vita e Destino”, che Grossman ha terminato di scrivere nel 1955 , ci parla ancora, ci permette di interpretare i drammi del presente con più comprensione .

E’ da molto che leggi Grossman?

Avevo letto altri scritti di Grossman ,ma “Vita e Destino” era sul mio tavolo da tempo, in attesa di essere letto, come se aspettasse questo appuntamento con il Festival di Seneghe . Qualche settimana fa, quando ho ricevuto l’invito, stavo leggendo questo capolavoro .

Presa dalla passione per questa lettura, è stato facile trovare il nesso con il tema della rassegna di quest’anno, con la Divina Commedia, l’Inferno Dantesco.

 

“Vita e destino” narra l’inferno in terra del ‘900 creato dalla ferocia nazista, fascista. Noi quell’inferno lo conosciamo bene per diretta testimonianza.

Hai lavorato con grandi registi, da Bertolucci a Virzì, col quale hai vinto il David di Donatello: ricordi qualcuno che ti sembra abbia contribuito di più a renderti la Nicoletta che sei oggi, con tutta la sua bellezza?

Grazie, sei molto gentile; però non posso che riconoscere come tutti, allo stesso modo, mi abbiano dato qualcosa; non potrei scegliere, davvero.

Come è avvenuto l’incontro con Seneghe e “Cabudanne”? Pensavo a come, stando qui, questa sera, ho potuto assaporare la dimensione quasi familiare di questa manifestazione, dove ci si è potuti incontrare tra le antiche case in pietra. Ti trovi bene in questi contesti? E’ anche per questa piccola dimensione che hai accettato?

Questa piazza di Seneghe così intima, così gioiosamente stipata di persone e’ indimenticabile ! Ognuno di voi ha seguito con un’ attenzione così profonda il filo articolato e complesso dei pensieri di Grossman che vi ho proposto e mi ha restituito così tanto affetto da farmi desiderare di leggervi qualcosa ogni giorno .

Vorrei, ora, parlare brevemente di Sardegna. “La brevità dell’isola, la vastità del mare”: tu stessa hai citato questi versi, presi da un’introduzione a scritti di Grazia Deledda, pensando a lei e alla Sardegna. E’ ancora l’unica premio Nobel donna della letteratura italiana, e si è emancipata, in tempi non sospetti, superando le critiche che le venivano mosse per i suoi studi e la sua attività: posso chiederti se tu hai mai trovato qualche difficoltà, nei tuoi lavori, derivate da pregiudizi di qualsiasi tipo?

Ti rispondo subito e semplicemente : mai.

E’ diversa l’immagine della Sardegna, una volta che la si vive, rispetto a quella che ci si fa da lontano?

Sono venuta così tante volte che la conoscenza diretta della bellezza di questa terra, che sembra appena creata, che si svela come nel primo giorno della creazione, si e’ imposta per sempre sulle altre immagini che che ormai non ricordo più.

Un’ultima domanda, se posso permettermi: prima, tra coloro con i quali hai lavorato, chiaramente non ho citato Roberto Benigni: il vostro rapporto, così bello, parla da solo. Vi vedremo mai con Roberto, che vorrei tanto salutare e che ho seguito in tutto, insieme in Sardegna, magari per uno spettacolo teatrale?Non sarebbe bello?

Sarebbe bellissimo, chissà che non accada !

A presto Nicoletta, con nel cuore la serata di Seneghe.


Riproduzione riservata – Daniele Madau per “Tramas de Amistade.org”

 

 

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