Home Succede in Sardegna Cultura e societĂ  Presentato a Iglesias "Lo studio restituito agli esclusi", il volume che racconta la Scuola Popolare di Is Mirrionis
Presentato a Iglesias "Lo studio restituito agli esclusi", il volume che racconta la Scuola Popolare di Is Mirrionis PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e societĂ 
Lunedì 03 Aprile 2017 00:00

Nella serata di venerdì 31 marzo ha avuto luogo, presso la sede della “Società Operaia di Mutuo Soccorso”, la presentazione de libro Lo studio restituito agli esclusi. Hanno presenziato gli autori.

Di Sara Garau *

A quarant’anni dall’esperienza della Scuola Popolare dei Lavoratori di Is Mirrionis, gli autori Franco Meloni, Ottavio Olita e Giorgio Seguo hanno pubblicato, per la casa editrice La Collina, il volume Lo studio restituito agli esclusi. Gli anni della Scuola Popolare di Is Mirrionis, presentato ieri a Iglesias, con la partecipazione della Prof.ssa Luisa Maria Plaisant dell’Università degli Studi di Cagliari.

Nel ruolo di relatore, Mario Sciolla ha descritto l’impianto dell’opera, testimonianza di un progetto di diritto allo studio, animato da volontari provenienti da diversi backgrounds, che consentì a quasi trecento lavoratori, negli anni tra il 1971 e il 1975, di conseguire la licenza media. Il progetto della Scuola Popolare dei Lavoratori, concepito originariamente dai giovani frequentanti la parrocchia di Sant’Eusebio del quartiere Is Mirrionis di Cagliari, attirò in breve tempo diplomati e neolaureati di diverse correnti politiche ed estrazione sociale, dai cattolici alla sinistra extraparlamentare, che misero a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per riavvicinare allo studio coloro che, principalmente per difficoltà economiche e lavorative, furono costretti ad abbandonare la scuola prima di aver ottenuto la licenza media. E se il progetto trascendeva le ideologie politiche in nome del diritto all’istruzione, la sua messa in opera incontrò non poche difficoltà, sia per quanto riguarda la metodologia didattica e le strategie pedagogiche da adottare, sia per ciò che concerne il reperimento dei materiali per lo studio, tutti procurati tramite autofinanziamento.

Il progetto si esaurì a Cagliari nella metà degli anni ’70, e l’opera Lo studio restituito agli esclusi non vuole ridursi a testimonianza fine a se stessa, ma proporre una riflessione sulla possibilità attuale di concepire progetti di pubblica utilità animati dalla solidarietà e dallo spirito di comunità, in una società sempre più individualista e consumistica: “Sognavamo che questa esperienza potesse diventare mutatis mutandis un modello per l’oggi” ha spiegato Ottavio Olita.

La riflessione di Luisa Maria Plaisant si è focalizzata sulla funzione di resistenza che l’operazione di istruzione gratuita e volontaria della Scuola Popolare esercitava nei confronti della società ottenebrata dal consumo e “progressista a tutti i costi” che si stava configurando all’indomani del ’68: “Rifiutavo l’idea di una società che, anziché pensare a come redistribuire, consumava infischiandosene degli altri. Avevo il rifiuto di una società nella quale alcuni avevano ancora difficoltà, non solo a proseguire, ma perfino a iniziare gli studi.”

Per l’autore Giorgio Seguo, egli stesso ex-insegnante nella Scuola Popolare, il progetto della Scuola Popolare dei Lavoratori ha significato anzitutto un’esperienza di reciproco arricchimento, non soltanto per chi poteva fruire di un’istruzione costruita a misura delle proprie esigenze di lavoratore, ma anche per gli insegnanti, che avevano l’opportunità di confrontarsi con diverse esperienze politiche e di vita.

La Scuola Popolare dei Lavoratori ha rappresentato una parentesi dal punto di vista storico, in un periodo caratterizzato da grandi tensioni politiche e sociali (era attiva durante gli anni di piombo in Italia n.d.r.), eppure secondo Franco Meloni il suo contributo ha avuto un significato profondamente politico, presentandosi come un’opportunità per i lavoratori, laddove le istituzioni erano assenti.

Sono seguite le testimonianze di chi ha partecipato a progetti analoghi di scuole popolari nel territorio del Sulcis Iglesiente, in particolare per la Scuola Popolare di Bindua.

Il dibattito sull’opera Lo studio restituito agli esclusi è stato organizzato dal C.I.C. “Arci” di Iglesias in collaborazione con la “Società Operaia di Mutuo Soccorso”.


* articolo e foto pubblicati su sardegnareporter.it

 

Aggiungi commento


Joomla templates by a4joomla

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Cliccando sul pulsante “agree” acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie consulta la sezione dedicata facendo click su “privacy policy”. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information