Home Succede in Sardegna Cultura e societĂ  "Nessuno escluso" : atobiu teatrali a Pirri tra "pettegolezzi" goldoniani e integrazione
"Nessuno escluso" : atobiu teatrali a Pirri tra "pettegolezzi" goldoniani e integrazione PDF Stampa E-mail
Succede in Sardegna - Cultura e societĂ 
Mercoledì 20 Giugno 2018 10:40

E' in programmazione in questi giorni (prossima data venerdì 22 giugno nell'Antica Casa Saddi, per informazioni e prenotazioni si può inviare una mail all'indirizzo symponia@hotmail.it) una rappresentazione teatrale davvero particolare: è un evento, infatti, che, allo stesso tempo, unisce il mondo della scuola, alcuni migranti e coloro che li seguono, uno spazio da restituire all'universo culturale cagliaritano, il mondo teatrale. Questo è stato "I pettegolezzi delle donne", rappresentato per la prima volta venerdì 15 giugno

Di Daniele Madau

E' stata una bella serata quella di venerdì scorso nell'Antica Casa Saddi, nome ancora informale, di Pirri, in cui un piccolo miracolo è andato in scena.
Un miracolo che parte da piccoli, grandi, gesti: come quello di un sacerdote che finanzia una progetto, di ragazzi e delle loro scuole che, nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro, sembrano scoprire la passione per il teatro e il "duro lavoro" nell'arte

e di ragazzi di altre nazionalità al di là del Mediterraneo – ma dello stesso identico nostro "umore" (per citare il sempre pertinente Fabrizio) – che recitano in italiano un vanto italiano nel mondo come Goldoni.
Alla regia un giovane artista, diplomato alla Scuola d'Arte Drammatica di Cagliari, a cui è seguito un perfezionamento con Lea Karen Gramsdorff, Mattia Murgia.
Tutto ha concorso a far sì che fosse una serata di bellezza:il clima estivo ma non troppo caldo che accompagnava il tramonto nel cortile della casa padronale, le antiche stanze ricche di storia quotidiana, la presenza di un melting pot di ragazzi a contatto con l'arte, contatto da cui sono esplosi sorrisi, affetti, incontri, tipici della dolce età della giovinezza.
Se a questo si aggiunge l'arte di Goldoni, qui rappresentata dai "Pettegolezzi delle donne", l'ultima delle sedici commedie scritte per scommessa nel 1750, il risultato non poteva che essere un piccolo miracolo.
Che non è stato scalfito da problemi di vario tipo, come qualche battuta dimenticata (ai ragazzi si perdona tutto, come abbiamo convenuto nelle battute scambiate con Mattia Murgia), a cui sono seguiti sorrisi di comprensione e applausi dei tanti genitori e parenti presenti.
Mi soffermo un momento sui ragazzi migranti: chiacchierando con alcuni della produzione, sono stati descritti come pienamente inseriti ed è una bellezza, un sollievo, da tutto ciò che di difficile circonda la discussione quotidiana sui migranti stessi, sentirli recitare in italiano e vederli circondati dalla "nostra" giovinezza.
Potenza dell'arte, dei piccoli gesti miracolosi, della giovinezze e, soprattutto, di chi, come l'associazione Symponia, contribuisce affinché queste realtà si possano incontrare.
Finchè ci saranno queste serate, potremo continuare a sentire il sollievo e la speranza, magari in un tramonto di prima estate.

 

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