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Bosa, sulla costa dei grifoni 100mila metri cubi PDF Stampa E-mail
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Lunedì 17 Settembre 2012 11:18

Da La Nuova Sardegna del 17/09/2012

Centomila metri cubi in arrivo a ridosso del Temo. Compreso, come d'obbligo di questi tempi, un campo da golf da primato europeo. Il progetto della Condotte Immobiliare prende forma dopo laboriose evoluzioni di un piano d'insediamenti residenziali e turistici nato quindici anni fa.

Quella soluzione non conobbe grandi successi e ha partorito dopo oltre dieci anni solo il primo ( e forse ultimo) di quattro giganteschi scatoloni (60 appartamenti super rifiniti per ciascuno) sui quali impatta la vista dei visitatori in arrivo dal versante oristanese appena s'affacciano sullo spettacolare panorama di Bosa Marina.

 



Tentizzos. Condotte immobiliare, che controlla la Bosa Sviluppo, società madre del progetto originario animata da un gruppo locale di professionisti, è proprietaria di tre aree: la prima di 16 ettari e mezzo a Campu 'e Mari, la seconda di 73 ettari a Sa Sea e la terza di 247 ettari a Tentizzos, circa dieci chilometri oltre Bosa, sulla strada per Alghero, di fronte alla Torre Argentina, all'altezza della Casa del vento.

 

 

In questa fascia costiera a valle della strada che regala un panorama straordinario, incontaminato, delineato su un disegno naturale di rocce levigate dal mare e insenature da brivido, dovrebbe sorgere (su cento ettari) il golf da 18 buche con club house. Sulla collina alle spalle dell'asfalto, luogo unico nel quale nidificano e vivono indisturbati i grifoni (unica colonia autoctona italiana), tra domus de janas e vecchie strutture minerarie dovrebbero prendere forma 75mila metri cubi (40 per cento alberghiero, il resto in villette e borghi) incastonati tra la vegetazione. I trentamila metri cubi previsti a Campu 'e Mare verrebbero trasferiti a Sa Sea, nell'area di una vecchia cava sul fronte della foce del fiume.

«La nostra amministrazione vuole puntare più sulla qualità che sulla quantità», ha osservato il sindaco Pier Franco Casula per marcare il passaggio tra la prima lottizzazione approvata nel 2004 (dalla quale è nato lo scatolone) e il progetto presentato l'altro ieri sera in un'assemblea popolare e sulla quale, oltre la valutazione possibilista ma anche cauta del sindaco, matura una sventagliata di perplessità.

I dubbi. La prima delle incertezze riguarda le regole: i 30mila metri cubi si possono realizzare solo se c'è un altro intervento con campo da golf incastonato (ed ecco messo su carta l'insediamento adiacente dei 75mila metri cubi). Ma questi tasselli del progetto potranno andare avanti solo se sarà approvata (al momento giace sulle braci dello scontro politico) la legge regionale sul golf e questo insediamento sarà compatibile.

Approfondimento: campi da golf e speculazione immobiliaria in Spagna. In questo video (tratto dal film-documentario "Let's make money"), il prof. Ramon Fernandez Duran della UniversitĂ  di Madrid racconta degli effetti sulle coste spagnole della speculazione immobiliaria. In particolare, si focalizza sul ruolo strategicio giocato dai campi da golf nel giustificare l'insediamento di milioni di metri cubi di volumetrie turistico-residenziali. Gli effetti sono visibili in queste immagini che si commentano da sole.

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Ma se anche tutto andasse a questo modo, quei centomila metri cubi sulla costa potranno essere la scelta migliore? Il primo a non esserne convinto è l'assessore dell'Urbanistica Sergio Rosa: «Prima si dovrà pensare all'insediamento residenziale a Campu 'e Mare, rivedere la tipologia residenziale e poi si vedrà il resto con l'alberghiero e gli altri insediamenti».


A spiegare la versione aggiornata dell'investimento è l'amministratore delegato di Condotte, Giuseppe Vadalà: «Un'indagine attraverso grandi catene turistiche internazionali riscontra entusiasmo su Bosa, ma occorre lavorare molto sul marketing e il contesto locale non è pronto per grandi investimenti». A spiegare la necessità di mettere metri cubi d’architettura turistica accanto alle domus de janas sarebbe, sempre secondo le indagini riscontrate da Vadalà, l’appetibilità di Sa Sea (i 30mila metri) solo se vi fosse l’immediata disponibilità di strutture turistiche, prima fra tutte il golf, un gigantesco green destinato a seppellire l’andamento collinare della costa e la macchia mediterranea.

Sono in ballo investimenti per oltre 170 milioni in 15 anni. E in tempi di crisi, ragiona qualcuno, il cuore direbbe no ma la pancia suggerisce altro.

Seppure si delineasse una prospettiva di crescita, l’idea lascerebbe sul campo una città ansimante: 400 appartamenti invenduti nel cuore di Bosa, 800mila metri cubi di urbanistica del centro storico, a Sa Costa, che potrebbero dare vita a un sistema di albergo diffuso. L’altra faccia della prospettiva è lo scatolone costruito a Campu’e Mare, con appartamenti da 40 a 90 metri quadrati messi in vendita due anni fa a 2450 euro per metro quadro, oggi calati a 1700. In questa situazione sarà problematico sperare per il Comune nell’incasso di un milione e mezzo di euro all’anno di Imu dai nuovi insediamenti.

 

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