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Sa Chida Passada n. 37-2012 (1 –5 ottobre 2012) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2012
Sabato 06 Ottobre 2012 08:00

A cura di Bore Morette e Fabrizio Palazzari

Il capoluogo del non lavoro

A Cagliari ci sono più di 12 mila residenti che potrebbero lavorare, ma sono disoccupati. Una cifra enorme, dalla quale viene fuori un tasso di disoccupazione di quasi il 18% all'interno delle forze di lavoro (cioè l'insieme delle persone occupate e di quelle in cerca). Tra i 20 e i 24 anni il tasso di disoccupazione è al 51,4%, mentre nel quinquennio successivo, quello 25-29, la percentuale si attesta al 33%.

Mercato in continua apnea che vuole e cerca ossigeno

L'Italia non è un Paese per giovani e neppure è fatto di giovani. Secondo le elaborazioni del Centro Studi L'Unione Sarda su dati Istat, gli over sessantacinquenni a inizio 2012 corrispondono al 20,6% dei residenti in Italia e al 19,9% dei residenti in Sardegna. Il nostro è un Paese per vecchi che sta facendo scontare ai giovani il prezzo della crisi e di politiche sbagliate. Inoltre, continuano a crescere i “neet”, un esercito di uomini e donne che non studiano, non lavorano né fanno stage: sono oltre 2 milioni.

 

 

Coro di no al fotovoltaico

Assalto al poligono. Un esercito di silicio è pronto a invadere l'area interdetta di Capo Teulada. Migliaia di pannelli fotovoltaici, in nome di un business che poco avrebbe a che vedere con le esigenze della Difesa, stanno per essere installati tra i 7.200 ettari di cui la Regione, e i teuladini, attendono la restituzione da decenni. E che, invece, rischiano di essere vincolati da una doppia servitù: militare e industriale.

Battaglia ai giganti del vento

Due mesi di tempo per cercare di bloccare il progetto di realizzazione di una centrale eolica della Edison Energie Speciali nel pianoro del Monte Pelao, un vulcano spento che si trova nel Meilogu in una zona di rara bellezza che interesserebbe sette comuni: Borutta, Thiesi, Bessude, Bonnanaro, Siligo, Codrongianos e Ploaghe. Gianfranco Soletta, sindaco di Thiesi, il paese al centro della Valle dei Nuraghi, è sulle stesse posizioni delle associazioni ecologiste: «Non consentiremo la devastazione del nostro territorio».

 

Agricoltura, vince la qualità

La Sardegna conquista il primato per numero di aziende agricole e allevamenti certificati: sono 15.338 e rappresentano il 19,4% di tutte le imprese italiane con un marchio di qualità. Nell'Isola, sono sette i prodotti con marchio di qualità: l'Agnello sardo, col marchio Igp (indicazione geografica protetta); i formaggi: Fiore sardo, Pecorino romano e Pecorino sardo, con la Dop (denominazione d'origine protetta); l'olio di Sardegna, lo zafferano e il carciofo spinoso, anche loro con marchio Dop.

Agnelli, nel 2011 è stato certificato soltanto l'11%

La certificazione dell'agnello sardo, nonostante il primato in Italia, presenta ancora lacune. Ne è convinta Confagricoltura: «Lo scorso anno è stato certificato solo l'11% dei capi, ovvero 137.504, su un potenziale di 1,2 milioni di agnelli».

Peste suina, supercontrolli al via

E’ partito il programma dell’assessorato regionale alla Sanità per verificare l’efficacia dei controlli Asl negli stabilimenti di macellazione e di lavorazione delle carni suine della Sardegna nell’ambito delle azioni di contrasto alla peste suina africana.

 

Tre ministeri censurano la legge sulla Flotta sarda

La legge regionale sulla «Flotta Sarda Spa» ora è davvero nel mirino del governo Monti. Secondo il sottosegretario ai trasporti Guido Improta , la Sardegna ha competenza solo sulle rotte per La Maddalena e Carloforte, mentre su quelle con la penisola non può operare e tanto meno intervenire soprattutto se inserite in un contratto di convenzione firmato dallo Stato con i privati, nel caso della Sardegna con la Cin-Tirrenia.

 

In rosso il bilancio dei tre porti: persi più di 600mila passeggeri

Numeri da infarto per il turismo estivo, che portano i tre porti del Nord Sardegna - Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, di dieci anni. In un solo anno si sono persi, rispetto al 2011, oltre 628 mila passeggeri. Questi i dati, in negativo, aggiornati allo scorso 31 agosto e anticipati dal presidente dell'Autorità portuale Paolo Piro.

Il piano “via i rami secchi” per ritornare in attivo nel 2013

La verità è una sola: Alitalia vuol fare cassa e vuole farla in fretta. Ha bisogno di aumentare subito i ricavi, che tradotto vuol dire: le rotte in perdita saranno asciugate se non tagliate o dimezzate, come accadrà dal primo novembre sull’Alghero-Linate e viceversa.

Tagli Alitalia, tutti contro

La battaglia contro i tagli alle rotte non ha colore politico. Così l'ex sindaco Marco Tedde e il consigliere regionale del Pd Mario Bruno si sono trovati d'accordo nel difendere il diritto alla mobilità dei cittadini. Il nemico comune si chiama Alitalia. La compagnia ha dato una sforbiciata ai voli dallo scalo Riviera del corallo: Bologna, Torino, Roma e Milano.

L'Europa riapre Alcoa?

I lavoratori interinali e quelli degli appalti sono già a casa e le celle dello stabilimento sono praticamente tutte spente. Gli svizzeri di Glencore sono scappati a gambe levate e in Sardegna hanno lasciato il dibattito sul costo dell'energia. Nel mentre la commissione europea ha dato il via libera alla proroga (per il prossimo triennio) del regime di compensazione tariffario per le imprese che offrono servizi di interrompibilità istantanea in Sardegna e in Sicilia.

«Non si può risolvere la crisi con la Cig»

Il Sulcis iglesiente prepara il viaggio a Roma per la manifestazione per il lavoro. Gli amministratori locali rivendicano una decisione sul Piano Sulcis contenente misure per la difesa dell’attività industriale. Il tutto in un quadro di innovazione, energia, sviluppo dei settori ad alta potenzialità di crescita quali il turismo, l’agroalimentare, l’allevamento, i servizi, le piccole e medie imprese.

Progetto Carbosulcis, l'asta slitta di un anno

La Carbosulcis incassa dal Governo il rinvio di un anno del termine per indire il bando internazionale per la privatizzazione della miniera e la realizzazione del progetto integrato da un miliardo e mezzo.

La centrale di Ottana è salva: Terna comprerà l’energia

La Sardegna centrale entrerà a far parte con la centrale elettrica di Ottana del cosiddetto regime di essenzialità dal prossimo primo gennaio e per tutto il 2013. Fuori dal linguaggio burocratico e tecnico significa la prima ancora di salvezza per il polo industriale di Ottana.


Caso Is Arenas, la Ue archivia

La Commissione europea ha deciso di archiviare la procedura d’infrazione aperta sull’insediamento del villaggio turistico di Is Arenas. L’archiviazione chiude una battaglia lunga quattordici anni tra la società titolare dell’insedimento di Is Arenas e, sull’altro fronte, prevalentemente il movimento politico dei Verdi. In mezzo, le amministrazioni locali combattute tra la necessità di sviluppo e lavoro, l’attenzione all’ambiente e le dinamiche impietose della burocrazia.

Salvare dal Puc di Sassari la “Campagna Bellieni”

Secondo il piano urbanistico comunale di Sassari, recentemente approvato in via definitiva, una delle poche storiche tenute dell'agro sassarese ancora esistenti dovrebbe esser stravolta dal cemento di interventi di "edilizia residenziale pubblica". Si tratta della "Campagna Bellieni", 6,5 ettari, ricchi di ulivi, lecci, pini neri, lentischi, mandorli, allori, viburni, ginestre, nonché di fauna tipica della campagna mediterranea.

Case abusive: la tregua è finita

Sono scaduti i termini della tregua concessa dal procuratore Domenico Fiordalisi per la demolizione delle case abusive nelle marine di Tertenia, Tortolì, Barisardo e Baunei. Il fattore tempo è decisivo per poter avviare i piani di riqualificazione e sviluppo, fugando lo spettro delle ruspe e l'esplosione di una autentica bomba sociale.

No a Equitalia, sì all’Agenzia sarda

Facendo leva sullo statuto speciale della Regione autonoma della Sardegna,, il Consiglio comunale di Sassari ha approvato all’unanimità (astenuti solo gli esponenti del Pdl) una mozione che riguarda la richiesta di costituzione dell’Agenzia Sarda delle Entrate.

Venti consiglieri regionali in meno: tutti d'accordo, la Camera dice sì

Anche la Camera, dopo il Senato, approva la legge che corregge lo Statuto speciale sardo, portando da 80 a 60 il numero degli onorevoli. Ma non è ancora finita: come ogni norma di rango costituzionale, il testo dovrà ritornare al Senato e poi nuovamente a Montecitorio. E se in questi passaggi subisse modifiche anche minime, ripartirebbe da zero.

Scompare un leader, in lutto la politica e la sanità pubblica

La donazione degli organi, il suo ultimo gesto di solidarietà, è la sintesi perfetta della vita pubblica e privata di Emanuele Sanna: un politico subito diventato potente e autorevole che non ha mai perso di vista l’umile valore della coerenza tra parola e gesto.

Tagli dei posti letto, la giunta accelera

Il governo Monti ha fretta di tagliare la spesa sanitaria e la Sardegna rischia di finire davvero fra le regioni canaglia. Il suo disavanzo, infatti, è stato di -360 milioni nel 2011. Intanto in Consiglio regionale prosegue il confronto, acceso e aspro, sul riordino della rete ospedaliera, o più banalmente sulla leggina che taglierà dai 1300 ai 1500 posti letto.

Imprese, ora c'è il microcredito

La Sardegna ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Progetto per l'Italia. Si tratta di un programma di microcredito creato dall'Ente nazionale per il microcredito, dalla Fondazione San Patrignano, dall'Unione artigiani della provincia di Milano e dalla Regione Campania. La finalità è quella di dare anche ai cosiddetti «non bancabili» la possibilità di avere maggiori possibilità di crescita delle loro idee imprenditoriali.

È ufficiale: a Bosa la Bitas 2013 Investimento sul futuro turistico

La quarta edizione della Borsa internazionale del turismo attivo in Sardegna approda definitivamente nella città del Temo.

Cittadella dei musei, gestione modello

Il ministero ha scelto la cittadella dei musei di Cagliari quale modello di integrazione possibile tra amministrazioni locali e quella statale

Ente lirico, nuovo soprintendente ed è subito bufera

Il suo nome non c’era fra quelli dei 45 che si sono candidati a guidare il Lirico, ma per il sindaco e presidente della Fondazione Massimo Zedda è lei, Marcella Crivellenti, ex responsabile della biglietteria di via Sant’Alenixedda, la sola persona in grado di rilanciare il teatro.

 

 

 

 

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