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Sa Chida Passada n. 38-2012 (8 –12 ottobre 2012) PDF Stampa E-mail
Sa Chida Passada - Sa Chida Passada 2012
Domenica 14 Ottobre 2012 00:55

A cura di Bore Morette e Fabrizio Palazzari

In tenda per laurearsi

Grido di allarme degli universitari sardi che hanno deciso di accamparsi davanti al Consiglio regionale per sottoporre all'attenzione della Giunta e a tutti i cittadini quella che chiamano «l'ennesima vertenza sarda». Lamentano il taglio di 2 milioni e mezzo di euro per il diritto allo studio, la mancanza di fondi per la costruzione di una Casa dello studente, di una mensa universitaria e di servizi dedicati. Quest’anno il 42% di idonei non beneficieranno, a causa dei tagli, della borsa di studio.

Erasmus: "Fondi a rischio"

A rischio i finanziamenti destinati al programma Erasmus, che ogni anno permette a migliaia di studenti universitari di trascorrere un periodo di studio all'estero. Lo hanno denunciato stamane a Cagliari i Giovani democratici (Pd), lanciando l'iniziativa "Erasmusnoncilasciare". Secondo i dati diffusi dai Giovani democratici, nel 2011 a Cagliari le borse assegnate a valere sul programma Erasmus sono state 865, mentre nel 2012 si è arrivati a quota 1347. Per Sassari nel 2011 le borse di studio sono state circa 700.

Basta tagli, la scuola torna in piazza

Vendesi scuola pubblica” è la provocazione dell’Unione degli studenti che hanno manifestato a Cagliari per la prima giornata di mobilitazione studentesca nazionale. Gli studenti chiedono che venga tutelato il diritto all’istruzione. Vogliono scuole sicure, agibili; vogliono che “le rappresentanze studentesche non vengano mortificate dall’ingresso dei privati nelle scuole” come previsto dalla legge 953, l’ex legge Aprea.

«Stop alle trivelle in questo paradiso»

Dopo qualche mese dalla battaglia portata avanti dal Comitato che si oppone alle trivelle della Saras, anche il Comune di Arborea ha manifestato contrarietà al progetto del colosso petrolifero che intende avviare le ricerche di idrocarburi liquidi e gassosi a quattrocento metri dallo stagno di S'Ena Arrubia.

Smantellano una turbina della base Usa sul Limbara

Clamorosa protesta contro il degrado della base Usa sul Monte Limbara: Una grande turbina elettrica è stata portata via per protesta dall’ex base e abbandonata, a valle, a circa due chilometri.

 

Scempio degli stagni: s’indaga in tutta l’isola

Si allarga l’inchiesta giudiziaria nata dalla decisione del Consiglio regionale di salvare dalla demolizione un palazzo di via Gallinara, costruito a meno di trecento metri dallo stagno di Molentargius. I progetti edilizi che potrebbero essere realizzati grazie alla leggina «scempiastagni» approvata dall’assemblea di via Roma sarebbero 110. Si tratta di una norma che, applicando alla lettera il piano paesaggistico regionale, limita la tutela a laghi naturali e artificiali, escludendo stagni e lagune.

 

Una sarda ha difeso il maggiordomo del Papa

E’ Cristiana Arru, classe 1973, viso aperto, sguardo rassicurante sotto un caschetto biondo, voce decisa. E’ l’avvocato che ha difeso Paolo Gabriele, l’ex maggiordomo infedele del Papa.

Sviluppo, sfida decisive

Mentre l'industria muore e la disoccupazione galoppa, la Sardegna in queste settimane gioca una partita importante. Quella per vedersi riconosciuto dall'Europa il diritto a far parte delle regioni di transizione, quelle che avendo un Pil compreso tra il 75 e il 90 per cento di quello medio europeo non sono né ricche né povere, ma hanno bisogno di un sostegno finanziario importante.

Dimezzati i poteri di tutte le Regioni

Il governo Monti pone fine al federalismo. Undici anni dopo la riforma (voluta dal centrosinistra e approvata con una manciata di voti) e il referendum confermativo che nel 2001 ampliò le competenze delle Regioni, si capovolge di nuovo la prospettiva. Con la riscrittura dell’articolo 117 della Costituzione, quello che disciplina i poteri dello Stato e delle Regioni, allo Stato ritorna il potere legislativo esclusivo su molti settori.

La giunta: «Quasi un golpe per l’isola»

C’è chi parla di golpe e chi ipotizza il ritorno all’Italia dei prefetti perché la revisione del titolo quinto della Costituzione non solo impone sacrifici economici alle regioni ma toglie buona parte dei poteri alle Autonomie speciali.

La giunta impugna la spending review e forse la legge di stabilità

La giunta regionale ha deliberato di impugnare davanti alla Corte costituzionale le norme nazionali sulla spending review.

«Sì all'agenzia entrate sarda»

La commissione Bilancio del Consiglio regionale ha ricevuto il comitato del Fiocco verde, che il 13 luglio 2012 ha depositato 25mila firme per la proposta di legge istitutiva del nuovo organismo. L'idea che sta dietro la proposta di legge è quella di invertire lo schema della riscossione tributaria nell'Isola: attualmente è lo Stato che riscuote tutte le imposte, e poi gira alla Regione la quota di compartecipazioni erariali che le spetta.

La Regione ha solo i soldi per gli stipendi

Casse inesorabilmente vuote. Per i pagamenti da qui sino alla fine dell’anno, la Regione ha solo 551 milioni: come dire che potranno essere versati gli stipendi ed effettuate un po’ di spese correnti ma nessuna possibilità d’investimenti. Le cause si conoscono da tempo e non vengono mai affrontate: l’eccessivo peso della burocrazia regionale e i vincoli del Patto di stabilità su tutte.

Tredici criteri per tagliare i posti letto

Prosegue il dibattito in Consiglio regionale sui 1500 posti letto da tagliare negli ospedali sardi. Molti dei criteri proposti sono super tecnici e difficili da spiegare. Altri invece sono comprensibili a tutti: dal numero degli interventi operatori per patologia e reparto alla degenza media, oppure i tassi di occupazione e rotazione dei posti letto e ancora quanti in due anni sono stati i ricoveri inappropriati, che da soli rappresentano uno dei costi più elevati nei bilanci della rete ospedaliera pubblica. A metà 2013 si saprà dove e quanti posti letto saranno stati tagliati.

La compagnia verso l'addio alla continuità

Le richieste dell'Enac e gli esposti alla magistratura non sembrano preoccupare più di tanto Alitalia, impegnata in questi giorni nella riorganizzazione delle rotte in vista dell'orario invernale, che partirà a fine ottobre e che vede lo smantellamentodelle linee per la Sardegna, a iniziare da quelle tra Cagliari e Milano-Linate.

Poche navi e molto salate

Sardegna sempre più isolata nei collegamenti con la Penisola. Dopo il taglio dei voli aerei, con l'arrivo dell'autunno, anche le compagnie navali private hanno salutato i porti sardi e chiuso molte rotte. L'unica a solcare il mare è Tirrenia, obbligata a garantire i collegamenti tutto l'anno per via delle sovvenzioni pubbliche

«Bisogna commissariare l'Alcoa»

Hanno chiesto il commissariamento della fabbrica per impedire la chiusura dello stabilimento di Portovesme. Duecento operai dell'Alcoa sono stati ricevuti dal Procuratore della Repubblica Mauro Mura nel Palazzo di Giustizia di Cagliari.

Il dramma dei lavoratori di serie “B”

A Portovesme è sempre più emergenza-appalti. Senza garanzie sulle prospettive della fabbrica sarà molto difficile restare a galla, soprattutto per le aziende mono-commessa, cioè per quelle che vivono dei soli lavori e manutenzioni negli impianti Alcoa, ormai ad un passo dalla chiusura.

Duemila caschetti a Roma

Annunciato lo sciopero generale del Sulcis del 29 ottobre, è iniziata la mobilitazione per la preparazione di quella che si annuncia una protesta senza precedenti. L’obiettivo della grande manifestazione a Roma è di raggiungere i 2000 partecipanti.

Legler, turchi senza soldi: salta la vendita

I concorrenti turchi, che si erano aggiudicati lo scorso maggio l’asta fallimentare della Legler, non hanno poi concluso l’operazione saldando l’acquisto delle macchine, che sono rimaste nello stabilimento di Tossilo.

Il Tribunale ha spaccato la Gallura

La battaglia per il Tribunale ha cancellato almeno 20 anni di storia unitaria di questa parte della Sardegna. Tra Olbia e Tempio si è aperto (o riaperto) un baratro.

Gallura, paradiso dei naviganti

Sarà forse l'ultimo successo della Provincia in via di smantellamento ma è un riconoscimento di tutto rispetto: la Gallura è la prima tra le 62 province di mare italiane per i servizi nautici.

 

 

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